
A di “Acquapendente”. Dalla punta nord della provincia arrivano buone nuove: “il lavoro paga”. Lo sta dimostrando Andrea Alessi che ha dato nuova vita in pochi mesi a una realtà di cui i più ignoravano addirittura l’esistenza. Acquapendente perla di Tuscia? Lo scopriremo soltanto vivendo.
B come “Bruno Pagnanelli”. E’ sicuramente il viterbese della settimana. Il suo viaggio in Antartide sta facendo sognare tanti concittadini e non è ancora arrivato tra i ghiacci. Forza Bruno, siamo con te.
M di “Medici”. La serie televisiva ha spopolato e le prime due puntate sono state seguite da un qualcosa come 7 milioni di persone. Tanta roba. Grande protagonista Viterbo che giocando il ruolo di Roma ha rappresentato lo sfondo a tante scene. Riusciranno gli eroi che amministrano la città a cavalcare l’onda buona che si presenta? Ai post l’ardua sentenza.
N come “nostalgici”. Oggi raduno dei camerati della Repubblica Sociale Italiana a Bagnaia. Eia Eia alalà a iosa e tanti ricordi. Gradito l’abito scuro.
O di Oktoberfest. Anche a Viterbo lo si è onorato tra birre e prodotti tipici in quel degli Almadiani. La chiamano globalizzazione. Uniche assenti: le cameriere tedesche. Peccato.
O2 come “Osteria Salicicchia”. Abbiamo dato la nostra solidarietà e l’articolo è stato letto praticamente, numeri di Analytics alla mano, da mezza città. Potere dell’empatia.
M di “Move Magazine”. La brillante redazione del freepress di eventi più importante della città cambia passo e rivoluziona il tutto. Buona avventura.
R come “Ricucci Emanuele”. Il giovane giornalista, figlio di Tuscia, ha fatto il colpaccio: un suo libro in edicola in tutto lo Stivale per una settimana come allegato de Il Giornale. E’ dedicato agli Ultraitaliani, categoria un po’ smarrita ma ancora rintracciabile. Tra loro c’è Bigiotti, il re Mida della Teverina. Chapeau!
R2 di “Rsa”. Il Comune di Viterbo sta costruendo una pezza e ha messo sul tavolo un milione di euro. Tanta roba ma che non sarà fino in fondo sufficiente. Resta da sciogliere un nodo: chi sarà debitore verso le strutture? Palazzo dei Priori o le famiglie? Bisogna insomma decidere chi rimarrà con il cerino vero in mano. Tutti ringraziando la Regione Lazio per il passo indietro, naturalmente.
U di “unioni civili”. A Viterbo il primo matrimonio tra due uomini, Massimiliano e Maurizio. Auguri.


















