L'alfabeto de La Fune - La top ten
Alfabeto
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Dieci lettere per raccontare la settimana. Cercando di essere leggeri e pungenti allo stesso tempo. Dieci fatti al centro del dibattito degli ultimi giorni inquadrati come solo pochi osano.

come “ascensore di Valle Faul”. Finalmente si potrà fare su e giù per la Valla di Faul con leggerezza. Dopo un anno dall’inaugurazione la montagna ha partorito il topolino. Buon viaggio!

B di “Biblioteca”. Buone notizie per il Consorzio Viterbese che ha ottenuto una convenzione da 308mila euro all’anno dalla Regione Lazio. Così Paolo Pelliccia potrà continuare la sua navigazione e a portare a casa risultati. In fondo le navi con dei capitani veri difficilmente affondano. Per questo è bene evitare di mettere in certi posti chiave gente alla Schettino.

C come “castagne dei Cimini”, ma anche di “chi l’ha viste?”

D come “De Dominicis Gianluca”. Al secolo consigliere a Cinque Stelle per il Comune di Viterbo, o come la dicono loro “cittadino portavoce”. Questa, a ben notare, è stata un po’ la sua settimana. Con la frase: “Siamo pronti ad amministrare il Comune di Viterbo, Michelini ha fallito”; il Movimento in città ha conquistato 5-6 punti di consenso. Prove tecniche di leadership?

M di migranti, tutto sommato l’incontro di via Emilio Bianchi ha dimostrato che la paura è più che altro un fatto mediatico e/o politico. La società civile in fondo sta sempre un po’ più avanti.

M2 di “Medici”. Il 18 inizia la serie tv girata anche nel Viterbese. Un messaggio subliminale per sostenere il Sì al referendum?

P come “poliziotto di quartiere”. Mentre in più di 2mila hanno firmato la richiesta c’è stato qualche genitore che si è lamentato della presenza della polizia sotto le scuole di via Emilio Bianchi. Stranezze di quartiere.

S di “scuole di politica”. Le vignette di questa settimana disegnate per La Fune da Viterbix sono davvero fantastiche. Volevamo sottolinearlo.

T come “Teatro Unione”. Ma chi è quel matto che può pensare di aprirlo? E’ la domanda che abbiamo sentito girare nei peggiori bar di San Faustino… La rigiriamo agli inquilini di Palazzo dei Priori.

T2 di “Terme di Paliano”. Troppa acqua dovrà ancora passare sotto i ponti prima di vedere realizzato qualcosa…

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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