L'alfabeto de La Fune - La top ten
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Una settimana intensa, nonostante il vento d'estate sia arrivato anche nella Tuscia. Dal caso Moltoni che continua a sfumare alla Macchina di Santa Rosa ancora priva di un sito, nonostante siamo arrivati al 2016.

A come “ascensori di Valle Faul”. I viterbesi dovranno ancora attendere. Ora l’asticella dell’attesa è stata posticipata a prima di Santa Rosa, ma da qui a slittare a dopo il tre settembre è un attimo. Considerando che l’inaugurazione ufficiale risale al dicembre di un anno fa tutto può succedere.

C di “caso Moltoni”. Una vicenda tecnica? Non scherziamo. Dietro a tutto si sta giocando una partita politica e ve lo abbiamo raccontato in questi giorni. Sta di fatto che in settimana era atteso un parere legale non arrivato. Basta che non finisca come nei Promessi Sposi.

C2 come “Cinque Stelle”. Hanno messo a disposizione di cittadini sorteggiati i due posti in prima fila per vedere il trasporto della Macchina di Santa Rosa che spettano al gruppo consiliare. A chi fosse interessato non resta che tentare la sorte.

E di “equilibri di bilancio”. L’approvazione ha fatto emergere squilibri di maggioranza. Ma dipende molto dal punto di vista sulla situazione. C’è infatti che applaude all’amministrazione Michelini come campioni di equilibrismo e si chiede come sia possibile che, nonostante tutto, il sindaco continui a cadere in piedi.

F come “Feste del Vino della Tuscia”. Quest’anno la Regione Lazio ha giocato un ruolo marginale nella partita. Per dare una misura citiamo il sindaco di Castiglione in Teverina Mirco Luzi: “Nelle scorsi edizioni sostenuti con 25mila euro, quest’anno circa 3mila”. Nonostante tutto la rete va avanti, brindisi.

L come “laghi”, ma anche come “Legambiente”. Ha fatto molto discutere la notizia delle analisi delle acque su Bolsena e Vico fatta da Goletta Verde, che indica la presenza di livelli di cariche batteriche superiori ai limiti consentiti. Il lago va tutelato ma dovrebbe essere le autorità competenti a vigilare sul rispetto delle norme e la garanzia della salute dei bagnanti. C’è chi parla di allarmismo dannoso, in effetti in piena stagione certe notizie non fanno bene.

M come “Macchina di Santa Rosa”. Siamo arrivati al 2016 senza avere un sito fisso capace di raccontare e promuovere l’evento. A Palazzo dei Priori, nonostante i proclami, negli ultimi venti anni nessuno sembra aver capito che esiste un nuovo mondo fuori dal portone di via Ascenzi. Peccato.

R di “Rsa”, la questione a Viterbo rimane particolarmente complicata. L’assessore regionale Sabatini ha annunciato di “non avere intenzione di fare sconti”. Vedremo chi alla fine pagherà il prezzo salato…

T come “Treta Livio”. E’ balzata all’occhio la sua assenza a Palazzo dei Priori. Non è che oltre a non voler sentire più parlare della delega allo Sport ha deciso di prendere le distanze da tutto?

T2 di “Tuscia Birra”. A Montefiascone c’è un gruppo di ragazzi che si sta spendendo da diversi anni per sperimentarsi in un evento. Evento che sta riscuotendo successo crescente. Che possa servire a modello anche altrove.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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