
A come “Arduino Troili” ma anche di “ancora senza sedia”. Il consigliere di Bagnaia, fine geopolitico da bar e maccheronico islamista, continua a mantenere fede al gesto della “poltrona incendiata sul Focarone”. Vaga per l’aula senza trovare loco, di lui non si può certo dire che fa politica per la poltrona anche se il presidente Ciorba inizia a essere un po’ infastidito della cosa e nell’ultima seduta ne è nato un breve battibecco.
C di “cultura”. A Viterbo le politiche del settore arrancano. Continua a mancare programmazione, consulta (nonostante il consiglio abbia votato per la costituzione mesi fa) e certezze per gli operatori dei festival e delle iniziative. Tutto è caotico, con un solo assioma di ferro: “Il Comune non è un bancomat”. Da cui si sviluppa il “Teorema di Tonino”: “La somma dei finanziamenti che vanno a certi festival non può essere alla somma di tutti gli altri”. Nessuno è riuscito ancora a capire le basi logiche dell’assunto, c’è chi sospetta abbia solamente un fondamento politico.
C2 come “centrodestra”. Quella viterbese sta cercando di rimettere insieme i cocci, un’impresa possibile?
D come “decadenza Moltoni”. Vince il premio per la tenacia Daniela Bizzarri. Giovedì in aula si è battuta come un leone per evitare il rinvio del punto in attesa di un parere legale. Ha anche provato a darne uno lei, citando una sfilza di articoli di legge e commi da fare invidia a un avvocato. Nessuno ha però voluto dare retta. Della serie “perle ai porci”. Con tutto il rispetto, si gioca.
F di “fontane”. Continua la brutta saga di quella di Porta San Pietro. Questa settimana è stata trasformata in rimessa per i sanpietrini tolti. Forza Michelini, fai quello che hai promesso sulle fontane in campagna elettorale, puoi farcela.
F2 come “ferrovie viterbesi”. I fatti di Puglia fanno paura.
R come “Rsa”. La vicenda rimane sempre scura, ma con 100mila euro in più. Tu chiamalo se vuoi “contentino”.
S di “sport”. In tanti si domandano: ma perché Livio Treta non vuole più la delega? Mistero.
T di Tuscia Expo, decretato il fallimento si prepara il temporale sulla vicenda dell’azione di responsabilità verso gli ex amministratori non avviata dal Comune di Viterbo. Con il Cev è andata diversamente. Forse la legge non è uguale per tutti, può accadere.
V di “Vita Autonoma”. Un bel progetto che sta finendo molto male…


















