L'alfabeto de La Fune - La top ten
Alfabeto
800 Monastero
Dieci lettere per raccontare gli ultimi sette giorni. Dalla morte del principe Giovanni del Drago alle votazioni di oggi. Passando per i lavori alle ex Terme Inps e tanto altro.

C di “capitale italiana della cultura”. Viterbo si mette in gara facendo rete con Orvieto e Chiusi. “Il triangolo no, non l’avevo considerato …”.

E come elezioni. Più di 80mila aventi diritto al voto sono chiamati oggi alle urne. 65 gli aspiranti sindaci in gara, speriamo che vincano davvero i migliori.

E2 di etruschi. A Bolsena riportata alla luce una struttura difensiva etrusca, a riprova che la Tuscia è un territorio ancora pieno di tesori da scoprire.

L come “limiti a 30 chilometri orari”. Una vergogna made in Viterbo, anche se a Vetralla sono arrivati prima. Mai un primato.

P come “principe Giovanni del Drago”. Se ne va un signore, un nobile democratico appassionato di Stati Uniti, architettura e paladino del lago di Bolsena. Lascia ai giovani della Tuscia un testomento spirituale a difesa di quello specchio d’acqua che può risolvere il problema dell’arsenico nei rubinetti e dare risposte sul piano dell’occupazione. Che la terra ti sia lieve.

P2 come “piscine Carletti”. Il termalismo viterbese sprofonda nell’assenza di progetti e organizzazione. E le pozze libere somigliano tanto a delle terre di nessuno. Peccato.

T di terremoto, dal 30 maggio l’Alta Tuscia e la zona del lago di Bolsena trema sotto uno sciame sismico di modesta entità. La zona più colpita è quella del comune di Acquapendente, dove tutto è stato organizzato al meglio. Una prova di efficacia importante.

T2 di “Terme Inps”. Iniziati questa settimana i lavori all’interno. Peccato si tratti semplicemente della muratura di porte e finestre per scongiurare di trasformare le strutture chiese da decenni in dormitori.

V come “voto”. Andate e votate, perché quello che avete tra le mani è uno strumento potente. Si consiglia di farne buon uso.

W di “Whatsup”, la nuova trasmissione di Radio Verde che racconta il territorio. In bocca al lupo ai nuovi aspiranti speaker.

Masicar800x120-optimize
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
POST FB 02
Fune 300x300
asvis 2
Foto Fisioterapy Center
Masicar300x300-optimize
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01
TdP_Inalazioni
domenicale post
Onda
lafune_300 x 600