

B di “bilancio”. E’ stata la settimana dell’approvazione, con la nottataccia tra giovedì e venerdì passata quasi interamente in bianco tra i banchi della sala del consiglio. Nessuno si è addormentato e tutti hanno assistito con gli occhi sgranati alla partita a ping pong, dall’esito scontato, tra maggioranza e opposizione. Michelini incassa due risultati: un bilancio così come lo aveva immaginato la giunta e la maggioranza ricompattata interamente. Il meteo politico dice: venti di burrasca nei prossimi giorni.
C come “Cina”. Viterbo torna ad affacciarsi in Oriente, cercando di costruire un ponte possibile con un mercato al centro del sistema globale. E’ Giacomo Barelli ha portare il vessillo giallo-blu nella terra di Mao, consapevole di avere un paio di carte buone in mano: il termalismo e la vicinanza con Roma. Così magari un domani i viterbesi potranno apprezzare la cina non solo per gli involtini primavera.
E di “Ex Terme Inps”. Nuovo colpo di scena: all’interno ci dormono. In occasione di un sopralluogo per una tesi di laurea è venuto fuori che questo patrimonio della città, buttato via insieme alle centinaia di posti di lavoro che offriva non è completamente inutile. Infatti fa da casa a qualcuno, peccato che ora sarà sfrattato. E’ vero, meglio farlo abitare solo da piccioni e topi.
G di “Gal”, dai consiglieri Francesco Moltoni e Sergio Insogna la migliore battuta sul bilancio: “Noi saremo pure del Gal ma in consiglio ci sono troppi Poll”. Della serie “prendiamola a ridere”.
I di “imposta di soggiorno”. Anche quest’anno nessun intervento strutturale. Ce ne faremo una ragione. Suggeriamo di pensare un nuovo festival dal titolo: “Gli interventi strutturali”, così non avremo comunque l’arredo urbano ma ci consoleremo con qualche bella ospitata.
M come “mezzo miliardo di euro per la Trasversale”. Fosse arrivato il momento che, oltre a sentirne parlare a ogni comizio e incontro politico, si riuscisse anche a vederla.
P di “partecipate”. La farmacia de La Quercia è salva per un altro anno. E’ in leggero attivo e quindi non si tocca. Al diffondersi della notizia in parecchi si sono chiesti: “Ma perché con le farmacie tutti guadagnano parecchio e noi, con quelle comunali, siamo solo in leggero attivo?”. Misteri delle municipalizzate.
P2 di “Pannella Marco”. Lo storico leader radicale ci ha lasciato questa settimana. Nessuno accenderà più nella sede di Largo Argentina delle sigarette francesi. Tra tanta ipocrisia e coccodrilli vari riteniamo di aver raccolto una testimonianza autentica dal viterbese Alberto Zadro, che con Pannella è stato insieme tante volte.
S di “strade”. In attesa della risistemazione nel capoluogo della Tuscia assisteremo nelle prossime ore alla comparsa di limiti di velocità a 30 chilometri orari. Così se rompete la macchina il Comune se ne laverà le mani. Non male come pensata, anche se l’idea non è originale. Persino nella vicina Vetralla sono avanti da anni.
S2 come “sito del Comune”. I Cinque Stelle hanno spiegato perché non sarebbe dovuto costare più di tremila euro, facendo anche una bella analisi complessiva. Peccato che nessuno da Palazzo dei Priori abbia risposto.

















