
A come “ambiente”. Questa settimana sono fioccati interventi e interrogazioni sulla questione di Graffignano e dell’Urcionio. Dopo tanti scempi è possibile una Tuscia attenta all’ambiente.
B di “bilancio”. Approvato il consuntivo 2015 dal consiglio comunale, non senza problemi. Le prime settimane di maggio saranno invece interessate dal bilancio preventivo 2016. La crisi continua, nonostante le apparenze, a bruciare sotto la cenere pronta a divampare al momento di affrontare il nodo rimpasto.
B2 di “Bagnaia”. Questa settimana abbiamo dedicato attenzione all’assurdo di Villa Lante. Un vero e proprio tesoro e giacimento potenziale di ricchezza diffusa e posti di lavoro non utilizzato. Grandi colpe in questo le ha il Comune di Viterbo, partendo dal passato remoto e arrivando fino al presente. Diversi bagnaioli ci hanno ringraziato ma sarebbe il caso iniziassero a farsi sentire “colà dove si puote” decidere.
E di “Europa questa sconosciuta”. E’ bastato porre una domanda semplicissima: quanti finanziamenti europei ha portato a casa il Comune di Viterbo nell’ultimo anno?; per scatenare il putiferio. La risposta l’ha data, con un discreto imbarazzo, il delegato alle Politiche Europee Christian Scorsi: “Zero”. Poi ci dicono che “mancano i soldi”. Noi diciamo che manca una classe dirigente.
F di “Fainelli”. Il comandante dei vigili fa i bagagli e si trasferisce a Palazzo Gentili. Al suo posto in pianta stabile il dirigente Mara Ciambella. Non abbiamo ancora ben capito cosa accadrà al comando dei vigili… Lo scopriremo.
F2 di Fontana a Sfera. Michelini è andato a fare il sopralluogo e ora tutti si aspettano che a breve la più recente delle grandi fontane viterbesi tornerà a splendere. Sulla vicenda c’è un certo entusiasmo ma San Tommaso avrebbe voluto mettere il dito sulla voce di bilancio che dovrebbe finanziare l’intervento. Altrimenti parliamo di acqua fresca.
M come “Medea”, prendetevela con lei, la sua pioggia e le nuvole che ha mandato se il weekend del primo maggio è andato storto.
N di “numeri”, quelli che un po’ tutti danno sulla Cultura. L’assessore al ramo Antonio Delli Iaconi ha iniziato a far risuonare il mantra che il Comune di Viterbo spende solo l’1% della spesa corrente nel settore mentre in genere i comuni italiani destinano almeno il 3%. In questa “tombolata” ha pensato di inserirsi il consigliere Santucci, precisando che Palazzo dei Priori spende il 2,2%. Qualcuno li fermi … prima che altri facciano tombola.
S di San Pellegrino in Fiore. Trenta candeline spente, quest’anno purtroppo anche dalla pioggia. Che edizione è stata? Difficile capirlo volendo fare una media ponderata tra le opinioni delle persone che sono andate a buttarci gli occhi. Ne abbiamo sentite di tutti i colori, tanto in verso positivo che contrario. Certo che una manifestazione con così grande storicità e pensata per valorizzare e promuovere il centro meriterebbe di più, soprattutto in termini di fondi.
T di “Taborri Goffredo”. Il dottore ha appena mosso sulla scacchiera di palazzo dei priori un nuovo passo, dando vita al gruppo dei Conservatori e Riformisti di Raffaele Fitto. Fitto come il cambio di casacche politiche del consigliere stesso.


















