L'alfabeto de La Fune - La top ten
Alfabeto
800 Confartigianato
T di turismo. Qualcuno sa cosa hanno prodotto i soldi (tanti) “investiti” negli anni Ottanta e Novanta nella promozione del territorio provinciale. Chi è in grado di rispondere a questo rompicapo vince un'intervista in diretta a Sbottonati, così lo spiega a tutti. Scopri l'alfabeto della settimana.

A di “attacchi a Prato Giardino”. Un gruppo di persone ha regalato alla città un momento di riflessione unico e geniale. Per denunciare il degrado di parchi cittadini sono andati nel simbolo di questo pezzo di città e l’hanno abbracciato con la lana. Meglio di mille manifestazioni. Ora all’amministrazione Michelini il dovere di risolvere la situazione.

A2 come “ascensori di Valle Faul”. Francamente nessuno ha capito perché si continua a tenerli chiusi. E anche in caso di affidamento a Francigena servirà altro tempo prima che la società riceva tutte le carte necessarie per gestire il servizio. La domanda è perché se gli ascensori sono stati completati a dicembre siamo arrivati ad aprile e ancora gli ascensori non sono stati dati a Francigena? Ci vogliono più di tre mesi per trasferire un servizio dal Comune alla partecipata del Comune stesso? Mistero della fede.

F di “Fornero Elsa”, quella della riforma delle pensioni che in una notte ha spostato di circa sette l’anni l’asticella per il pensionamento di un’intera generazione e a cascata per tutte le altre. Ieri in diverse città italiane hanno protestato i sindacati che chiedono riforme. Anche qui c’è da chiedersi dove erano i sindacati quando la riforma venne approvata. Non si ricordano manifestazioni particolari all’epoca…

F2 come “fontane di Viterbo”. Abbiamo talmente insistito sul loro degrado che in settimana hanno pulito quella di piazza della Rocca.

L di “lastroni di peperino”. Una volta diverse strade di Viterbo ne erano pavimentate, poi sono arrivati i sampietrini. Quelli dove ti incastri i tacchi, quelli che vengono via lasciando buche ovunque dove puoi farti male e quelli che esteticamente non sono proprio il massimo.
La Fune lancia la proposta di rifare il centro storico ritornando al passato. A proposito, una domanda: ma i vecchi lastroni, di proprietà dei cittadini di Viterbo, dove sono finiti? Si prega di comunicare alla redazione il luogo dove sono stoccati. La curiosità sta crescendo sull’argomento.

P di “promesse”. Dice che in città ci sia un gruppo molto bravo a farne, poco a mantenerle. E in questo periodo sono alla ricerca sfrenata di polli. Occhi aperti.

P2 come “pesce d’aprile riuscito”. La Fune ha puntato tutto su papa Francesco, annunciando il suo arrivo a Viterbo per il 16 aprile. Giornata in cui effettivamente a Viterbo si svolge la Preghiera Mondiale per le Vocazioni. Si tratta di un appuntamento del Giubileo, che vedrà effettivamente l’arrivo in città di circa un migliaio di fedeli. Ci sembrava carino coltivare anche la speranza della presenza del santo padre. E in tanti hanno abboccato, rendendo quasi da subito necessario scrivere in fondo all’articolo che si trattava di un pesce. Pace e bene, pescatori.

Q come “quattro anni fa chiudeva il cinema Trieste”. Per l’associazionismo viterbese fu l’inizio della fine. Chi tra le associazioni la pensa diversamente faccia sentire la sua voce. Pronto? C’è nessuno?

T di turismo. E’ arrivato il momento per la Tuscia di iniziare a pensarci davvero. Qualcuno sa cosa hanno prodotto i soldi (tanti) “investiti” negli anni Ottanta e Novanta nella promozione del territorio provinciale. Chi è in grado di rispondere a questo rompicapo vince un’intervista in diretta a Sbottonati, così lo spiega a tutti.

U come “Urcionio”. Una delle prerogative da inserire nel bilancio di quest’anno è la copertura dell’Urcionio fuori Valle Faul. Non mancherà chi dirà “era meglio spendere quei soldi per renderlo navigabile”.

CNA 800x120
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01
TdP_Inalazioni
Masicar300x300-optimize
POST FB 02
lafune_300 x 600
Fune 300x300
asvis 2
Onda
monastero interno
Foto Fisioterapy Center
domenicale post