
B di “barzelletta”. La situazione a Palazzo dei Priori, se non avesse pesanti ripercussioni sulla città e su tutti i viterbesi, meriterebbe il titolo della “cosa più divertente di questo Carnevale 2016”. Il livello politico non è sceso, è collassato. Ormai si va avanti a tecnicismi, stratagemmi, controinformazione, smistamento di voci puntualmente smentite dai fatti. Insomma sembra di essere dentro un ‘House of Cards’ fatto male.
C come “Carnevale”. Siamo ormai agli sgoccioli di quello del 2016. L’amministrazione Michelini, contrariamente a quanto pensavano i soliti gufi, non solo ha mangiato il panettone ma si è anche lanciata i coriandoli. Sorprendente la mascherata guidata da Francesco Serra, i sette hanno indossato gli abiti da “uomo invisibile”. Neanche il segretario generale è riuscita a vederli e in prima convocazione di consiglio è mancato il numero legale. Che burloni.
D di “Diba”. Il civitonico parlamentare Cinque Stelle è venuto a Viterbo per un incontro sul “salvarisparmiatori” e ha speso qualche parola anche sull’attuale situazione politica cittadina. Ha invitato a non avere paura del voto. Il problema è che non sono certo i viterbesi ad avere paura delle votazioni ma gli attuali amministratori. Come dargli torto!
M di “Macchina di Santa Rosa”. Avviate le pratiche per conferire a Fiore del Cielo la cittadinanza onorario di Milano. Adieu.
M2 come “Museo del Conclave”. Meno male che in questa città c’è anche chi lavora, pensa e concretizza idee. Bravi.
O di Obama, gli Sbottonati l’hanno fatto intervenire sulla crisi dell’amministrazione Michelini ed è stato boom di ascolti. Vedete che prospettive si aprono andando “oltre le mura”?.
P come “Pd”. Polemiche sui giornali e “promesse” al segretario Mancini che verrà portato in tribunale da un gruppo di iscritti. Ma non era meglio dirglielo dentro al partito senza fare le classiche piazzate? Poi uno dice che la gente si allontana dalla politica e che fuori dalle sezioni ci sono le file di cingalesi. Per forza, solo chi non capisce bene quello che viene detto, perché non conosce alla perfezione la lingua, può ancora dare retta …
S di “Sala Rossa” di “Simoni Paolo” e doppia s di “sedia del sindaco”. Alla conferenza stampa di martedì il consigliere di Oltre le Mura è stato beccato mentre faceva le prove tecniche di seduta sullo scranno più alto di Palazzo dei Priori. Magari un giorno toccherà a lui, comprando la sedia all’asta e piazzandola davanti al caminetto di casa.
V come “valzer”. Quello ballato dal vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini e dal segretario regionale Fabio Melilli tra Viterbo e Roma. Un valzer che somiglia in tutto e per tutto ai balli sul Titanic mentre la nave stava affondando. Questa settimana, sul finire, torneranno a Viterbo. E intanto gli anni passano, le mamme imbiancano e i figli crescono. Signori cari, meno cinema.
T come “the end”. C’è qualcuno che inizia a vederlo scritto su tutti i muri, anche in zona piazza Plebiscito.


















