L'alfabeto de La Fune - La top ten
Alfabeto
aiac_banner_02
Una settimana riassunta in dieci lettere, passando per una miss in carne e ossa etrusche, il guado e guano Talete, le dimissioni annunciate di Filippo Rossi e tanto altro ancora.

A come “Alice Sabatini”, la sua prima uscita sulla seconda guerra mondiale non è stata delle più felici e il web è esploso in una satira che non le ha lasciato scampo. Un vero e proprio battesimo del fuoco per la miss Italia viterbese. Ieri è tornata a Montalto e ha ricevuto il saluto del sindaco che l’ha invitata a non dimenticare mai il suo territorio. Una miss made in Tuscia è sicuramente una bella promozione per tutto il Viterbese. Complimenti!

B di “buon viaggio”. E il “buon viaggio” di questa settimana lo dedichiamo a Mauro Morucci e alla sua squadra che vedranno l’inizio di questo mese di ottobre sotto il cielo di Berlino. Il loro Italian Film Fest giunge alla terza edizione, un pezzetto di Tuscia che cresce. Complimenti.

C di “Civita di Bagnoregio”. Questa settimana un altro colpaccio mediatico del sindaco Francesco Bigiotti: è riuscito ad approdare anche sui tg del Kazakistan. La file dei “rosiconi” si allunga, grande almeno come il successo conseguito. Andate avanti!

D come “droga”. Le recenti operazioni dei carabinieri stanno mettendo in evidenza la diffusione di sostanze tipo Mdma diffuse tra i giovani. L’arresto a Civita Castellana di un pusher di 22 anni con 18 grammi della sostanza a casa è la punta di un iceberg preoccupante. Alle forze dell’ordine l’invito a darci dentro e fare pulizia.

F come “funerale della cultura”. Qualcuno non ha gradito la serie di articoli con cui abbiamo posto delle domande piuttosto interessanti sulla scena culturale viterbese. Abbiamo disturbato “il sonno dei giusti”.

G di “Giovanni della Bande Nere”. Il mitico capitano di ventura è stato riportato in vita, nelle ore della morte, dal festival Quartieri dell’Arte. Uno spettacolo da brividi al Museo del Colle del Duomo. Servirebbe più roba così per una città che si professa di arte e di cultura.

M come “Movimento Cinque Stelle”. Il 10 ottobre i big pentastellati – parlamentari ed europarlamentari – serviranno ai tavoli del Borgo di Bagnaia. Qualcuno dice che siano i primi politici della storia a mettere piede nel piccolo borgo con l’intenzione di mettersi al servizio di qualcuno.

R come “Rossi Filippo”. Alla fine il leader di Viva Viterbo e padre demiurgo di Caffeina sta dicendo cose che quasi tutti pensano sull’amministrazione Michelini. Ha chiesto un colpo di reni per uscire dalla palude dell’immobilismo in cui è conficcata la città, ma la storia delle dimissioni in tasca poteva risparmiarsela. Ormai non ci crede più nessuno.

T di “Talete”. Nuvoloni minacciosi sul futuro della società che gestisce il servizio idrico. Marini ha chiesto e ottenuto la convocazione della quinta commissione per tirare fuori le intenzioni della maggioranza su questa importante quanto delicata partita. Ha anche detto: “Non pensino di cuocere Talete in silenzio”. Tranquillo consigliere, la cuoceranno anche facendo rumore.

V come “Villetti Michele”. E’ lui, insieme a un socio, il fondatore di ‘The Art Republic Fondation Studio’. Si tratta di uno spazio inaugurato ieri al Poggino, un “luogo dove si fanno cose”. Un bel segnale dato dal giovane viterbese, talentuoso batterista e noto anche come “l’uomo che sussurrava alle volpi”.

aiac_banner_02
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
POST FB 01
aiac_banner_01
TdP_Inalazioni
Onda
monastero interno
Foto Fisioterapy Center
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Fune 300x300
lafune_300 x 600
asvis 2
domenicale post
Masicar300x300-optimize