
A come amianto, il terribile elemento è tornato sulle scene della cronaca perché presente in tracce in una partita di sanitari fatti a Civita Castellana. Speriamo sia tutto archiviato presto.
B come “Bonucci Leonardo”. La settimana che si è appena chiusa l’ha visto protagonista nella giornata d’apertura di Senza Caffeina. In tantissimi sono arrivati al cortile dell’Abate per partecipare alla serata ma la scena top si è svolta alle Fortezze. Bonucci arriva con la sicurezza e mentre sta per inforcare una porta secondaria viene avvistato da una tifosa scatenata che apre lo sportello della macchina in corsa e grida: “Forza Bonucci”. Delirio da campioni.
C come calcinculo. Altro protagonista indiscusso del dibattito cittadino degli ultimi giorni. E’ il simbolo di Caffeina 2015, che ne ha montato anche uno vero a piazza Fontana Grande. #calcinculo al centro storico.
G come “Giulio Marini”. Venerdì sera il debutto da presentatore. E’ stato bravo e apprezzato. Cambierà mestiere?
M di “Murialdo”. Una mattina Vito Guerriero si è svegliato e ha trovato il cementificator. Così è nata una polemica sui giornali tutta giocata al buio, cioè senza uno straccio di dato su quale è la reale dimensione delle nuove costruzioni e il contesto in cui tutto ha origine. Sciabolata politica o voglia di dire qualcosa?
P di “presidenza”. E’ stata la settimana in cui Marco Ciorba si è fermato a 15 voti, a dispetto dei 17 che gli sarebbero serviti. Il 2 luglio ritenterà e sarà più fortunato.
R come “Rossi Filippo”. E’ tornato al suo vecchio sport: trovare parole gentili da dedicare ai viterbesi. Questa volta il ritornello è che chi non mette l’euro per Caffeina deve abbassare lo sguardo e lui lo guarderà con schifo. Proviamo a ribaltare la prospettiva e a farci una domanda: come stanno guardando Rossi i viterbesi? Fate vobis per la risposta.
R come “rifiuti”. Casale Bussi rischia di andare in tilt. Lo schifo del sistema immondizia viterbese non è ancora arrivato al culmine.
S di sfiducia, ammontano a dieci quelle raccolte in calce alla mozione di sfiducia al sindaco Leonardo Michelini. Ne mancano 3 per mettere la questione davanti al voto del consiglio. Tutto è nelle mani del primo cittadino: riuscirà a perdere altri pezzi di maggioranza?
T come “tour nelle chiese”. La Michelini rockstar non funziona. Ai suoi incontri parrocchiali poco pubblico ma non sono stati inutili e sicuramente avranno benefici sul futuro dell’amministrazione. In effetti i tre incontri nelle parrocchie della città sono stati buoni per trovare un minuti per accendere qualche candela in chiesa e chiedere l’ispirazione ai santi.


















