L'alfabeto de La Fune - La top ten
Alfabeto
Gli Stati Generali La Fune
Un'altra settimana si è appena chiusa. Grande protagonista l'Expo di Milano, dove i viterbesi hanno un pezzo di cuore: la Macchina di Santa Rosa. Poi l'intrigata questione politica del Comune di Viterbo e qualche notizia positiva dal mondo delle imprese.

B come “boom dei birrifici artigianali”. E’ questa una delle notizie della settimana. Francamente, considerando i comportamenti in giro, avevamo notato qualcosa di strano.

C come “Civita di Bagnoregio”. Basta scrivere quattro righe sulla città che muore per avere migliaia di lettori, anche da diversi paesi del mondo. Avessimo trovato l’Eldorado della Tuscia.

E di “Expo”. Tutti ne parlano nel Viterbese ma in pochi l’hanno visto. Tra i più assidui frequentatori i politici viterbesi. Milano sta incassando turisti da Viterbo, difficile ottenere il contrario. Staremo a vedere, c’è tempo.

F come “femminili”, nel senso di “imprese femminili”. Sono 10mila nella Tuscia, un dato superiore alla media regionale e nazionale.

G di “Gloria”. Settimana importante per la nuova Macchina. Il bozzetto è stato portato a Milano in occasione della presentazione ufficiale della Macchina di Santa Rosa a Expo. Intanto in patria continua la lavorazione per la costruzione. Iniziata la verniciatura del traliccio e si stanno preparando le allegorie in laboratori artigiani tra Viterbo e Viareggio. Sarà una lunga estate, con tanto di prova del traliccio lungo il percorso a luglio.

N di “non siamo così medioevali”. Questo hashtag lanciato da un gruppo di viterbesi per una campagna contro l’omofobia e per le unioni civili. Il tutto è nato in risposta a un evento organizzato dalle ‘Sentinelle in piedi’, ieri alle 18 a piazza del Comune per protestare contro il disegno di legge Scalfarotto per le unioni civili. L’argomento è complicato ma il clima è quello catastrofistico che si respirava in occasione della legge sull’aborto o sul divorzio. I bambini continuano a nascere e c’è ancora chi si ama. Grazie a Dio.

P come “Partito Democratico”. La guerra interna tra i democratici viterbesi ha uno snodo fondamentale mercoledì, quando si incontreranno Egidi, Serra e Calcagnini con il segretario regionale del partito Fabio Melilli. Il clima è di grande tensione e l’unico modo per rimarginare le ferite è una “pax” tra Fioroni e Panunzi.

R come “rimpasto”. Ci siamo, ultimo giro di consultazioni e Michelini calerà la nuova giunta. Si attendono cambi radicali e inimmaginabili. O no?

V di “Viva Viterbo”. E’ la forza politica dei miracolo o miracolata, dipende dal punto di vista. Morale della favola appoggiando il sindaco vincente al ballottaggio è riuscita a totalizzare due cariche: un assessorato e la presidenza del consiglio; con due solo voti utili in sala d’Ercole. C’è chi inizia in maggioranza a provare qualche rodimento.

Z come “zero euro” dall’Europa. Questo l’imbarazzante risultato ottenuto per il 2014 da Palazzo dei Priori. Poi dicono che ti aumentano le tasse.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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