
B di “Bruxelles”. Questo giro ci sono andati i “fioroniani” in visita al Parlamento Europeo. Qualcuno ha un po’ ironizzato ma c’è poco da dire. Hanno anche portato Experience Etruria con sé e in qualche modo si è un po’ parlato anche di Viterbo.
B2 come “buon compleanno” a Paolo Moricoli che compie 50 anni oggi (nato in Sel e passato a miglior vita politica da moderato e riformista). Ma soprattutto a Paolo Simoni che domani, 29 febbraio, compie 15 anni. Sarebbero 60 ma considerando che il 29 febbraio esiste ogni 4 anni … Auguri a un altro politico locale nato il 29 febbraio: Umberto Fusco.
C di “capogruppo Pd”. Dimesso Serra si apre la guerra, l’ennesima. Chi andrà a ricoprire l’incarico? Intanto Marco Volpi l’hanno imbrigliato in prima commissione affibbiandogli addosso la presidenza e scaricandolo nel bordello del referendum sull’acqua costruito da mesi, grazie al nulla cosmico messo in campo.
D come “dimissioni” e anche di “visto che lei non si dimette mi dimetto io”. Il duello politico tra Serra e Michelini l’ha vinto quest’ultimo. Il discorso di Serra è suonato un po’ come una resa, ma nella pasta delle parole è venuto fuori anche un filone renziano: “cambiamo verso”. Quel renzismo che avrebbe potuto fare la fortuna di Serra e mutare il dna del Pd viterbese e che invece rimane lì, come occasione mancata. Che manca? Il coraggio? La capacità? Gli amici buoni? Intanto tutto l’accaduto suona come una grande pagina di restaurazione.
L di “locali viterbesi”. Questa settimana con La Fune abbiamo scatenato il pandemonio sull’argomento. Sta di fatto che diverse attività del centro sono state chiuse per giorni e pesantemente multate per schiamazzi, musica alta e non rispetto degli orari di chiusura. Tutto legittimo, per carità. Ma a noi qualcosa non torna e più raccogliamo testimonianze, prove e racconti e più vogliamo vederci chiaro.
M, anzi doppia “M”. Come “Melissa Mongiardo”. Dei sette sta apparendo come la più lucida. E’ in consiglio, fa sentire la sua presenza e cerca di non appiattirsi nelle paludi che la maggioranza di Michelini è tanto brava a crearsi. Questa settimana è apparsa un po’ come Cossiga: “picconatrice”.
M2 di “Santucci, me lo fai mosciare”. Ipse dixit Filippo Rossi in consiglio comunale. E’ la politica 2.0, bellezza. Chiamatela, a ragione, se volete “pornografia politica”.
P di “pace”, ma anche di “fecero il deserto e lo chiamarono pace”. Così, tanto per citare Tacito. Che non è uno che era solito stare zitto, si intenda bene. Sta di fatto che l’amministrazione Michelini è tornata al gran completo, o quasi. Anche se sono in tanti a guardare gli uomini di questa maggioranza, i loro volti, i loro discorsi e chiedersi: “cui prodest?”. “Chi ne beneficia?”, per chi non sapesse l’austroungarico.
R come “referendum”. Si può essere favorevoli o contrari nel merito del referendum sull’acqua. Ma che tutto sia stato buttato a carte 48 perché malato il segretario generale sa tanto di Repubblica di Paperino. Palazzo dei Priori dovrebbe invece essere un luogo di serietà, di rispetto e di democrazia. Democrazia, abbiamo detto, non “dementi-crazia”. Giudicate voi cosa è.
S come “Stregoni”. Li ha fatti arrivare in città l’Arci per un bel progetto d’integrazione.


















