L'alfabeto de La Fune - La top ten
Alfabeto
Gli Stati Generali La Fune
ALFABETO - Dieci lettere per raccontare una settimana densa di avvenimenti. L'estate è ormai alle spalle e l'agenda pubblica comincia a ricarburare.

A come “addio Pasqualina”. Se ne è andata una storica commerciante viterbese, perno del mercato di San Faustino. Quel mercato che sognava coperto e che ci auguriamo, un giorno, possa esserlo davvero. Magari intitolandolo proprio a lei.

C1 di Christmas Village. Sono tre i pretendenti all’organizzazione del Natale viterbese. Oltre ai due litiganti: Fondazione Caffeina e Fantaworld; spunta Carramusa Group.

C2 come centro storico del capoluogo. Le parole di Ubertini sono drammatica verità. Forse proprio per questo hanno destato tanto scandalo!

E come “Ex Terme Inps”. Il progetto-studio consegnata da Federterme mette nero su bianco la dimensione dell’investimento giudicato necessario per fare un passo concreto e fondato dal punto di vista delle logiche di mercato: 32 milioni di euro. In tanti hanno accolto con stupore, questo ci ha lasciato stupiti.

F come “Fridays for Future”. Anche a Viterbo gli studenti sono scesi in piazza. Un bel messaggio sul tema centrale dell’ambiente.

I di “invasione”, quella vera la stanno facendo i cinghiali. Tra poco suoneranno i citofoni e si inviteranno a cena.

M di “maretta nella maggioranza Arena”. Il peso del livello nazionale e delle continue tensioni tra le forze di centrodestra si fa sentire anche a livello locale. L’abbandono di Fusco della convention di Forza Italia ne sono la rappresentazione plastica. 

S di “sfiducia all’assessore Ubertini”. Quando la politica si gioca in maniera strumentale e senza andare da nessuna parte.

T di “tumori”, sono circa 2mila i nuovi casi che ogni anno si registrano nella Tuscia. Un dato in linea con quello nazionale.

U come Unesco, Civita protagonista insieme alla Macchina di Santa Rosa al Salone Mondiale del Turismo di Roma. 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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