
D come “Degustando la Pasqua”, Confartigianato colpisce anche quest’anno nel segno regalando al capoluogo un momento dove i gusti del territorio diventano protagonisti. Questa settimana il taglio del nastro, in grande stile.
E di “ex chiesa della Pace” ma anche come ” … e ma che figura di cacca”.
F di “firme”. Nei giorni scorsi il primo cittadino di Viterbo Giovanni Arena e il sindaco di Orvieto Giuseppe Germani si sono incontrati nella Sala Rossa di Palazzo dei Priori per firmare un’alleanza per lo sviluppo turistico. Peccato che questo passo arrivi tardi, con un turismo a Orvieto che è in crisi e un sindaco, Germani appunto, arrivato a poco più di un mese alla fine del mandato.
L di “Lago di Bolsena”, i sindaci dei comuni che si affacciano sullo specchio d’acqua hanno indetto una conferenza e annunciato un messaggio chiaro: vogliono fare i sindaci e quindi difendere il loro territorio e la salute dei propri cittadini. A metterli insieme una partita non da poco, quella di contrasto alla diffusione della coltivazione intensiva delle nocciole. Al motto di “i guadagni di pochi non possono valere il futuro di tutti” hanno fatto muro e gira voce che qualcuno in alto si sia piuttosto incazzato. Pace e bene.
M di “ma come si fa”. La maggioranza Arena ha presentato due emendamenti al bilancio. Poi uno, esageratamente pasticciato, ha dovuto ritirarlo. Un indice di fallimento del 50%. E il volgo è già allo slogan “aridatece Michelini”.
L come “Lega”. Il partito di Salvini si sta ingrandendo tanto anche nella Tuscia ma occhio a chi sta imbarcando perché è sempre efficace il motto “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”.
P1 come “Purchiaroni Fabrizio”. Nella terra piatta e desolata della politica del capoluogo è emersa una figura interessante. I suoi movimenti in consiglio e gli emendamenti presentati dimostrano visione e voglia di politica. Prima o poi finirà l’era degli amministratori di condominio, con tutto il rispetto, che pensano di governare la città di Viterbo.
P2 di “piscina comunale”. Per il momento l’idea del rilancio si sta rivelando un “buco nell’acqua”.
S di “settemilacentosei emendamenti”. Questi quanti presentati dal consigliere pentastellato Massimo Erbetti. Sono diventati, insieme all’azione di Purchiaroni, l’unico segno di vita politica a Palazzo dei Priori.
V come “Vitercomix 2019”. In bocca al lupo a Diego Lazzari, Marco Cannavò e Sergio Insogna per l’edizione in corso in questo fine settimana.


















