L'alfabeto de La Fune - La top ten
Alfabeto
Gli Stati Generali La Fune
Settimana di inceneritori, mozioni di sfiducia e crisi consumate a fuoco lento a Palazzo dei Priori. Ha tenuto banco anche la vicenda degli sviluppi in tribunale sugli affreschi di Palazzo Spreca. Tutto raccontato, come ogni domenica, in dieci lettere.

A di “asfalto”. Dio benedica gli amministratori che sistemano le strade e Laura Allegrini sta dando dei segnali.

C come “crisi a Palazzo dei Priori”. Dentro la maggioranza non amano si usi questo termine ma la situazione politica interna nella maggioranza che sostiene il sindaco Arena è sotto gli occhi di tutti. Fino alle europee tutto reggerà ma dopo sarà complicato …

I come “inceneritori”, detti anche “termovalorizzatori”. Il tema è caldissimo, soprattutto a livello nazionale dove ha prodotto anche una frattura tra i due alleati del Governo del cambiamento. Da una parte la Lega, sostenitrice del loro utilizzo, dall’altra i Cinque Stelle, fermamente contrari. Ma quali sono le posizioni sul territorio. Con La Fune abbiamo dato il via a una serie di interviste per sondare il terreno. 

P1 di “Palazzo Spreca”. I quattordici affreschi delle virtù profane tornano a fare parlare di sé. Il Tribunale di Viterbo ha infatti disposto il loro ritorno nelle disponibilità dell’antiquario spoletino a cui furono sequestrati. Insomma ha preso una decisione che porta il capoluogo della Tuscia a perdere questo pezzo del proprio patrimonio storico-artistico strappato dalle mura del noto palazzo nobiliare di via Santa Maria Egiziaca. Sulla questione da sottolineare l’intervento stampa della Soprintendenza. 

P2 come “parcheggi”. Nel capoluogo servirebbero secondo molti ma aprire a privati significherebbe affossare Francigena. La domanda è si può nel nome di un centinaio di posti di lavoro evitare di percorrere nuove strade che potrebbero rilanciare la città? Ai posteri l’ardua sentenza, soprattutto a chi non fa parte dei cento. 

Q come “qualità della vita”. Viterbo scala posizioni in classifica, così è se vi pare. 

T di “Talete”. Questa settimana è stato eletto il cda e le scene non sono state delle migliori. Quanto accaduto ha anche contribuito a inasprire i rapporti tra Lega e le altre forze di centrodestra del territorio.

S come “successo”. Davvero stellato quello riscosso dalla nostrana Civita di Bagnoregio. Il gioiello della Teverina, scoperto e lanciato dal sindaco Francesco Bigiotti diventa protagonista di uno spot della Farnesina con Cracco. E’ di fatto uno dei simboli dell’Italia sempre più riconosciuto.

V di “violenza sulle donne”. Un fenomeno insopportabile contro cui la società civile ha fatto quadrato. 

Z di “Zingaretti”. Il governatore del Lazio protagonista della settimana. Da una parte la candidatura al congresso del Pd dove è uno dei sette sfidanti per la carica di segretario. Dall’altra la mozione di sfiducia, con cui il centrodestra punta a impallinarlo. Sulla mozione hanno dichiarato il proprio voto favorevole Cinque Stelle e Pirozzi. L’unica via di Zingaretti per sopravvivere è che regga il “patto d’aula” con i due consiglieri, fuoriusciti da Lega e Forza Italia, e confluiti nel gruppo misto. Entro quindici giorni sapremo come andrà a finire. 

800 Monastero
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
lafune_300 x 600
domenicale post
Fune 300x300
monastero interno
Onda
Foto Fisioterapy Center
asvis 2
POST FB 01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Masicar300x300-optimize
aiac_banner_01