L'alfabeto de La Fune - La top ten
Alfabeto
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Settimana dominata dalla politica, come giusto che sia considerando che siamo ormai a due settimane dal voto. Tra le novità apparse all'orizzonte il ritorno dell'Isola Bisentina. Buona lettura.

A come “avanti tutta”, verso un nuovo mondo dopo il 4 marzo.

C come “che fai sabato sera?” ma anche di “Chiesa, vado in chiesa”. La chiesa di San Pellegrino rimarrà aperta fino alla mezzanotte nei sabati di quaresima per dare ai ragazzi un luogo dove trovare se stessi. Interessante idea del parroco don Mario.

D di “dinosauri”. Arriveranno a Viterbo, in carne e ossa sabato 24 febbraio. A portarli i Colombaioni, i clown di Fellini. 

F come “Francigena, la via”. Il Telegraph ha dedicato un importante servizio a questo antico percorso dei pellegrini. Oggi prezioso per scoprire le bellezze della Tuscia. Se son fiori fioriranno.

G di “gatti”. Quelli del cimitero di San Lazzaro hanno bisogno di aiuto. E’ possibile sostenerli con una donazione.

I di “isole ecologiche”. Dopo il successo di ‘Marciapiedi da Incubo” la nostra Michela Di Pietro ha aperto un nuovo filone di racconto sulle isole ecologiche viterbesi. C’è da mettersi le mani nei capelli, ad averne (n.d.r.).

I2 di “Isola Bisentina”. Dopo tanta assenza torna a essere centrale. Il 24 e 25 marzo sarà possibile metterci piede grazie al Fai. Il passaggio di proprietà sta veramente sbloccando una situazione molto importante per lo sviluppo turistico della Tuscia.

P come “passaggio”. Questa settimana ben due in consiglio comunale. Prima Vittorio Galati, dal gruppo misto a Fratelli d’Italia. A cascata Elpidio Micci, sempre dal misto a Forza Italia. Grandi manovre in corso, forse.

T di “termalismo viterbese”. Se ne torna a parlare ma il Bullicame continua a morire nell’indifferenza. 

W come “Evviva le persone serie”. Dire che in politica sono tutti uguali è molto grave e pericoloso. In questa tornata elettorale stiamo vedendo le campagne elettorali di soliti noti che non hanno niente da dire e ricalcano vecchi stampi. Ma qualcosa di sostanzioso è stato messo nel calderone. Vedremo cosa decideranno gli elettori.

 

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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