L'alfabeto de La Fune - La top ten
Alfabeto
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Apparecchiamo per la domenica con una nuova puntata del nostro tradizionale alfabeto. Dalla politica, dove ormai è tutta campagna elettorale, ai fatti più curiosi. Leggetelo tutto d'un fiato.

C di comunali. Pochi ci pensano. Tanti giocheranno sul tavolo delle politiche e regionali, poi se va male saranno pronti a presentarsi come paladini della città capoluogo. Quando si dice l’amore per le poltrone, pardon: per la città…

F come “fuga di cervelli”. Qualcuno sta cercando ancora il suo, anche se è convinto non sia mai partito.

E di “elezioni”. La campagna elettorale è entrata nel vivo e scorrono fiumi di parole, più o meno sensate. Più o meno credibili. Sbob Tv ci mette del suo e racconta l’arte del fare promesse con un video che spopola sul web e che con La Fune abbiamo voluto sottolineare. 

I di “Israele”. Il filo d’unione tra Viterbo e questo importante Paese passa per una disciplina che si sta sempre più diffondendo: il Krav Maga. Questo fine settimana nella città dei papi è arrivata un’icona come Lea Dray, invitata dal maestro Carlo Mancini per un seminario internazionale. 

M come “murales”. A Bagnaia fanno la cosa giusta, rendere bello il passaggio di collegamento tra la piazza centrale e valle Pierina. Con delle pitture murali davvero azzeccate. 

R di “raddoppio della Cassia”. Il tema continua a tenere banco e tutta la classe politica si mobilita a fare promesse e rassicurazioni. Le stesse che vanno avanti da lustri…

S come “scrutinatori” ai seggi. Il Movimento Cinque Stelle vorrebbe aprire il sistema ma i partiti rimangono arroccati. Ai seggi solo nominati e di stretta fedeltà a chi prepara le liste … Dura lex sed lex. Finché i cittadini non diranno la parola fine. 

T di “turismo”. Dopo tanto il tema è al centro dell’agenda politica. Tanti candidati alle elezioni del 4 marzo. Qualcuno perché conosce la materia, qualcuno perché l’ha masticata e altri per imitazione. L’elettore saprà distinguere i “tarocchi”. 

T2 come “Tuscania”. Questa settimana la ricorrenza (6 febbraio) del terremoto di Tuscania del 1971. 

U di “ufo” sulla superstrada, ma è soltanto una croce luminosa.

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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