

B come “bike” ma anche di “Bolsena”, nel senso del lago. Partito questa settimana un progetto che permette la visita in bicicletta di uno degli angoli più belli della Tuscia. La strada giusta …
C di Caffeina Christmas Village. Apre il sipario su 45 giorni in cui Viterbo avrà da dire qualcosa a visitatori e turisti. Tenersi alla larga antagonisti del Natale.
C2 di “cinghiali” in vista da via Belluno. Nel Parco dell’Arcionello sono in tantissimi e scorrazzano tranquillamente.
D come “Di Battista Alessandro”, più noto come “Diba”. Questa settimana l’annuncio di uno degli uomini-simbolo del Movimento Cinque Stelle di non candidatura per le politiche. “Diba” ha radici nel Viterbese, in quel di Civita Castellana. Lì dove Vittorio, il padre, ha ricevuto in questi giorni tanti complimenti per le scelte del figlio.
G come “Gentiloni Paolo”, il presidente del Consiglio in carica. Questa settimana è arrivato a Viterbo, zona Poggino, e ha firmato una convenzione per 22 milioni di euro di investimenti in riqualificazione urbana. Scettici i consiglieri comunali di centrodestra: “Solo campagna elettorale”. Prima dell’estate cambierà il mondo.
G2 come “giapponesi”. La televisione di stato NHK nipponica arriva a Civita di Bagnoregio per raccontarla su un programma seguito da 20 milioni di persone. Tu chiamala se vuoi promozione.
M di “miracolo”. Dopo un anno tornano in funzione i microfoni del consiglio comunale di Viterbo. Chissà se tra tanti soldi spesi si troveranno anche “quattro spicci” per tornare a registrare i contenuti delle commissioni? Magari ci penseranno i successori di Michelini & Co.
P come “Partito Democratico” ma anche di “più spaccati di così si muore”. O se volete: spaccati così si muore. A occhio e croce quello che sta accadendo in casa democrat non promette nulla di buono in vista della prossima tornata elettorale. In caso di vittorie l’attuale classe dirigente avrà strade lastricate d’oro ma in caso di sconfitta necessarie le dimissioni e il ritiro a vita privata. Della serie: “all’uccello ingordo gli crepò il gozzo”.
V di “venerdì nero”. Dice che qualcuno non farà il classico cenone di Natale, causa mancanza fondi sul conto. Maledetta sindrome da shopping.
U di “unità”. Chissà se il centrodestra riuscirà a trovare la quadra sulla squadra?

















