
F
come “Forza Italia”. La situazione geopolitica internazionale potrebbe essere più semplice e meno foriera di scontri di quella degli azzurri viterbesi.
N
di “nonna Peppa”. Se ne è andata la “nonna di tutti”. Quella signora Peppa che il nipote Massimiliano Urbani, noto come Mammo Rappo, ha avvicinato a tanti viterbesi attraverso video e racconti sui social. Che la terra ti sia lieve, straordinaria nonna. E come ha scritto Massimiliano “insegna agli angeli a fare gli agnolotti e i cannelloni”.
P
come “paura” e “peste suina”. Nei giorni scorsi è stato individuato il primo caso nel Lazio, su un cinghiale ritrovato morto nelle campagne. La situazione è complicata e delicata anche per Viterbo dove i cinghiali frequentano abitualmente alcuni quartieri della città.
S
di “siamo felici di rivederti” e “Santissimo Salvatore”. Torna, dopo due anni di stop dettati dalla pandemia, la storica processione (affonda le proprie radici nel XIII secolo) che ha il suo cuore nella chiesa di Santa Maria Nuova, nel centro storico di Viterbo.
T
come “Tari” ma anche di “Te possino!”. E’ quello che i viterbesi devono avere pensato alla notizia dell’aumento della tassa sui rifiuti del 3% per il comune capoluogo. Un rincaro reso necessario per fare fronte all’aumento dei costi del conferimento in discarica.


















