
ALFABETO DELLA DOMENICA – Cinque lettere a settimana, per raccontare senza peli sulla lingua quello che si muove sul territorio.
A
come “apertura delle scuole”. I sindaci hanno iniziato ad andare in ordine sparso e la Provincia ci ha messo una pezza convocando un incontro che ha garantito la riapertura in 57 comuni su 60. Un primo risultato del presidente Alessandro Romoli.
C
come Covid-19. Purtroppo “l’oscuro morbo” continua a tenere banco e se non fossimo diventati abili mazzieri ci avrebbe portato via anche le mutande e ai più sfortunati la vita. Per fortuna, al netto di chi ancora non ha capito e ha preferito al vaccino le teorie terrapiattiste, la maggioranza dei cittadini tiene la guardia alta. Straordinaria l’impennata di prime dose tra gli over 50 che non si erano vaccinati. Quello che non ha potuto la paura del virus è riuscito a farlo una sanzione di misere 100 euro. 100 euro, ecco quanto vale l’impuntatura ideologica. Però cento euro risparmiate e 5G gratuito, poi dice che lo stato non ti dà niente.
N
di “niente neve”. Nel giorno della Befana qualcuno ci aveva sperato vedendo i primi fiocchi cadere all’altezza della Faggeta di Soriano nel Cimino e scrollando le previsioni meteo che l’annunciavano per domenica. Poi tutto si è sciolto.
T
come “toto sindaco. Nel capoluogo è già iniziato e da qui al voto probabilmente sarà sceso in campo, ovviamente non per zapparlo, anche il cane.
V
come “vive gli etruschi” ma anche di “Venezia”. Lì infatti è in corso una mostra con diversi pezzi provenienti dal Viterbese. Gli etruschi saranno i protagonisti del 2022, ne siamo convinti.


















