L'Ail nelle piazze della Tuscia con le stelle di Natale contro leucemie, linfomi e mieloma (Ecco dove trovarle)
stelle di natale
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Anche a Viterbo e nella Tuscia si rinnova il tradizionale appuntamento di solidarietà promosso dall’Ail. Fino al 10 dicembre i volontari dell’Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma saranno nelle piazze per la 29ª edizione dell’iniziativa Stelle di Natale Ail, posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

Anche a Viterbo e nella Tuscia si rinnova il tradizionale appuntamento di solidarietà promosso dall’Ail. Fino al 10 dicembre i volontari dell’Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma saranno nelle piazze per la 29ª edizione dell’iniziativa Stelle di Natale Ail, posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

L’iniziativa è resa possibile grazie all’impegno di tantissime persone che offriranno una piantina natalizia a chi verserà un contributo minimo associativo di 12 euro.

”Sarà possibile portare a casa una bellissima stella di Natale e fare così un piccolo grande gesto di solidarietà che può salvare una vita. – sottolinea l’Ail Viterbo – Facciamo appello alla generosità dei cittadini, perché la donazione è l’unico mezzo per finanziare la ricerca scientifica e le attività di sostegno ai malati e alle famiglie”.

A Viterbo i volontari saranno a Piazza delle Erbe, in via Ascenzi, alla Cittadella della Salute, al centro commerciale Tuscia, alla chiesa di San Leonardo Murialdo, alla basilica di Santa Maria della Quercia,alla chiesa di Santa Barbara e al Caffeina Christmas Village. Nella Tuscia ad Acquapendente, a Barbarano Romano, Bassano Romano, Blera, Calcata, Canino, Canepina, Capranica, Caprarola, Civita Castellana, Civitella d’Agliano, Fabrica di Roma, Farnese, Gallese, Grotte di Castro, Grotte Santo Stefano, Latera, Marta, Montalto di Castro, Montefiascone, Monteromano, Nepi, Oriolo, Romano, Orte, Pescia Romana, Ronciglione, Sipicciano, Soriano nel Cimino, Tarquinia, Valentano, Vasanello, Vetralla e Vetriolo.

800 Monastero
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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