Lago di Vico, 19enne accoltellato dopo una lite. Fermato minore
Carabinieri buona
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I Carabinieri, giunti sul posto con due pattuglie, hanno passato al vaglio l'area della spiaggia e ascoltato i testimoni.

RONCIGLIONE – Tragedia sfiorata e notte di paura sulle rive del lago di Vico. Intorno all’1:30 della notte tra sabato e domenica, un ragazzo di 19 anni è stato accoltellato all’esterno di uno stabilimento balneare a seguito di un’accesa lite.

Il giovane è stato colpito all’inguine con un’arma da taglio: un colpo profondo che per fortuna non ha leso l’arteria femorale. Soccorso immediatamente dai sanitari del 118, il 19enne è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Belcolle (Santa Rosa) di Viterbo, dove è stato dimesso dopo l’applicazione di alcuni punti di sutura. Forte tensione anche per il padre della vittima, colto da un lieve malore dopo aver visto il figlio in ambulanza.

I Carabinieri, giunti sul posto con due pattuglie, hanno passato al vaglio l’area della spiaggia e ascoltato i testimoni. Le ricerche si sono subito estese ai locali limitrofi, portando all’individuazione del presunto aggressore: un minorenne, rintracciato all’esterno di un’altra struttura e condotto in caserma. La posizione del giovane è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria per le contestazioni del caso.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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