Lago di Bolsena, un docufilm ne racconta la bellezza e le criticità. Al via una raccolta fondi per diffondere l'inchiesta
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Il docu/film è nato con la finalità di sensibilizzare l’opinione pubblica ai problemi del vulnerabile ecosistema lacustre, cui è urgente dedicare la massima attenzione.

Nell’estate 2016, a Bolsena, è stato proiettato Lago Nostro – Futuro Nostro, un docu/film sul Lago di Bolsena, curato da Carla Zickfeld e Stefan Karlow (in italiano, con sottotitoli in inglese – durata 87’).

Il film è stato realizzato dall’Associazione culturale ProgettoTuscia, e a promuoverne la proiezione furono l’Associazione Di Tuscia un Po’ e l’Associazione Idea durante la Convergenza Europea di Permacultura (Bolsena, settembre 2016). Le proiezioni riscossero un grande plauso del pubblico, sia di cittadini che di esperti in questioni ambientali.

Il docu/film è nato con la finalità di sensibilizzare l’opinione pubblica ai problemi del vulnerabile ecosistema lacustre, cui è urgente dedicare la massima attenzione.

Il risultato finale è un documentario che racconta il Lago di Bolsena come esempio di ecosistema complesso e delicato non solo per le sue caratteristiche biologiche e geologiche. Gli autori infatti ne narrano anche il paesaggio umano, l’attività della pesca tradizionale, la storia, l’arte, le tradizioni popolari.

Costruito alternando lo scenario mozzafiato del Lago di Bolsena a scene di vita quotidiana sulle sponde lacuali, il film è arricchito da interviste a biologi, paesaggisti, filosofi ed esperti che forniscono informazione e spunti di riflessione e approfondimento, utili alla comprensione dell’ecosistema lago e delle sue fragilità.

Particolare attenzione è rivolta all’attuale stato di salute del bacino di Bolsena, per sollecitare l’attenzione del pubblico e ribadire l’urgenza di interventi e cambi di politica gestionale del territorio.

Oggi, una Rete di realtà locali ha attivato, insieme agli autori, un programma di autofinanziamento ‘dal basso’ (cosiddetto crowdfunding) per raggiungere un obiettivo comune: la stampa digitale su DVD del film Lago Nostro – Futuro Nostro, per passare a una più intensa fase di distribuzione dello stesso. Questo risponde al bisogno diffuso di avere a disposizione uno strumento di conoscenza approfondita del Lago vulcanico più grande d’Europa.

SOSTIENI IL PROGETTO DI RACCOLTA FONDI

Ai tanti visitatori del nostro territorio potremo così dare qualcosa di più importante della solita cartolina con veduta panoramica del Lago: un film, sottotitolato in inglese, che lo racconta ampiamente e che pone l’accento sulla sua fragilità. Un modo questo per raccontare all’esterno tutta la preoccupazione dei tanti cittadini che in questi anni hanno tentato di richiamare l’attenzione sulle criticità biologiche del Lago di Bolsena. Ed anche un modo per suggerire il rispetto del nostro specchio d’acqua.

Tutti possono partecipare al progetto di stampa del film: è possibile procedere al pre-acquisto di una copia sottoscrivendo 10 euro e lasciando i dati per il ritiro del DVD una volta che sarà pubblicato, presso:

La libreria Le Sorgenti in Corso Cavour 75 a Bolsena (dal giovedì alla domenica, ore 9:30/13:00-16:00/20:00);
La Bella Verde, Strada Verentana n° 47/ km 17 a Capodimonte (ogni sabato mattina (10:00/13:00) in occasione del gruppo di acquisto solidale);
Oppure si può partecipare tramite il sito www.produzionidalbasso.com.
NB: la lista dei punti di pre-acquisto è in evoluzione, prossimamente ci saranno nuove postazioni sul territorio.

Per ulteriori informazioni: contatti@progettotuscia.org

La Rete di sostegno al Progetto Tuscia, attualmente, è costituita da:

Associazione Punti di Vista, Roma/Bolsena
Associazione Idea, Bolsena
Libreria Le Sorgenti
Associazione La Porticella, La Bella Verde Capodimonte
Festival di Permacultura
Accademia Italiana di Permacultura
RadioGiornale (l’informazione del Lago di Bolsena): comunicazione e promozione del DVD
Coop Amiatina
Associazione Di Tuscia un Po’
Bleu, associazione Bolsena Lago d’Europa

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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