Laghi, avviato di coordinamento per la riapertura tra Regione e comuni
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ROMA - L’obiettivo della Regione è quello di non lasciare soli i sindaci dei Comuni nella gestione della ripresa delle attività economiche e della riapertura delle attività turistico-ricreative nei laghi.

ROMA – “La Regione Lazio ha istituito in stretta collaborazione con l’Anci un tavolo di coordinamento permanente tra i sindaci del demanio lacuale con l’obiettivo di preparare al meglio e in totale sicurezza la stagione balneare estiva e per rilanciare i territori delle aree interne del Lazio.

L’obiettivo della Regione è quello di non lasciare soli i sindaci dei Comuni nella gestione della ripresa delle attività economiche e della riapertura delle attività turistico-ricreative nei laghi. Per questo l’impegno della Regione Lazio è quello di continuare il lavoro già avviato anche con i Comuni del demanio marittimo, predisponendo insieme all’assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mauro Alessandri e al delegato alle Politiche dello sport Roberto Tavani, linee guida semplici e chiare per la sicurezza degli operatori economici e per i cittadini. L’obiettivo principale è quello di fornire nel più breve tempo possibile le indicazioni operative utili per riavviare la stagione balneare in sicurezza e in coerenza con quanto già predisposto in linea generale dal presidente Zingaretti nel vademecum “Ripartire sicuri” che prevede accessi limitati, segnaletica sui comportamenti e misure certe per il distanziamento sociale”. Così in una nota l’assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-up e Innovazione della Regione Lazio, Paolo Orneli.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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