
VITERBO – Si sono situazioni incancrenite che si protraggono per molto tempo, a volte anche per anni, poi all’improvviso accade qualcosa che segna un cambiamento. Un singolo fatto, non necessariamente più grave di altri, ma che riesce a cambiare gli atteggiamenti.
La situazione di degrado in alcune parti del centro storico è un fatto. Chiaramente non stiamo parlando di una situazione da Bronx – come qualcuno vorrebbe fare intendere per fini politici (che poi avendo governato tutti, da destra a sinistra, senza fare nulla su questo specifico problema varrebbe il detto evangelico “chi è senza peccato scagli la prima pietra”) – ma che ci siano fattori che destabilizzano il senso di sicurezza dei cittadini è vero.
E’ così da almeno una decina d’anni. Se quindi si volesse costruire ad arte un’accusa politica andrebbero “presi di petto” Leonardo Michelini e il centrosinistra, Giovanni Arena e il centrodestra e oggi i civici di Chiara Frontini. Nei giorni scorsi – dopo diversi episodi di cronaca tra risse, aggressioni, investimenti con l’auto e molti altri numeri – è stato aggredito un gioielliere. Il diretto interessato ha fatto una cosa semplice: è andato sui social e ha pubblicamente raccontato, con dettagli, l’accaduto. Bene vi diciamo che le parole di questo uomo sono il punto di svolta.
Mai, come in queste ultime ore, abbiamo “intercettato” un fermento nei palazzi in cui si decidono le cose: Comune, Prefettura, Questura. Mai abbiamo visto cittadini così indignati per l’accaduto ed emotivamente coinvolti. Le parole oneste di questo signore, che non ha attivato il giochetto di altri “insugatori” con la tessera di partito in tasca, hanno fatto breccia.
Non sappiamo esattamente cosa accadrà ma ci sarà una reazione per contrastare il fenomeno delle “bande”, dei “bulli di quartiere”, dei “ras di zona”. Attendiamo fiduciosi.


















