L'affresco del Pastura riportato al suo antico splendore
pastura-726x400
800x120 (1)
Con la consegna dell'opera restaurata attribuita al Pastura si conclude un progetto di recupero durato quattordici anni, che ha visto il restauro di diversi affreschi nella chiesa di Santa Maria Nuova.

Ieri con la restituzione alla città dell’opera del Pastura alla Chiesa di Santa Maria Nuova, si è chiuso un ciclo durato quattordici anni dedicato al restauro di varie opere presenti all’interno della chiesa. Un azione di valorizzazione della cultura locale e di recupero di beni importanti per il patrimonio comune. Nel caso specifico, l’affresco dei Santi Giovanni Battista, Girolamo e Lorenzo attribuito all’artista Antonio Del Massaro detto il Pastura, aveva subito svariati danni a causa delle infiltrazioni d’acqua dal tetto e dalle pareti e al fatto che tra il 2009 e il 2010 era stato coperto da un telo, che ha contribuito alla creazione dell’umidità che ha rovinato l’opera.

Il restauro è stato eseguito grazie al contributo del Rotary Club e della Banca di Viterbo, che hanno finanziato il progetto “Viterbo città d’arte”. A presentare il lavoro finito è intervenuto il presidente del Rotary Club, Loranzo Grani, che dopo i saluti di rito ha ringraziato tutti quelli che hanno partecipato finanziariamente e attivamente al progetto di recupero.

 

Il restauratore Emanuele Ioppolo ha poi illustrato fattivamente i problemi che presentava l’opera prima del restauro e tutti gli interventi utili a rimuovere il velo bianco che aveva ricoperto l’affresco. Il team di restauro ha rimosso la copertura del dipinto, eliminando le abrasioni presenti, poi si è proceduto con il ripristino di alcuni frammenti di intonaco che si erano staccati a causa dell’umidità.

Anche la Banca di Viterbo, attraverso l’intervento del presidente del collegio sindacale Roberto Migliorati, ha voluto esprimere l’importanza del progetto e le ragioni che hanno spinto l’istituto di credito viterbese a parteciparvi. Presenti alla conferenza anche il vescovo Fumagalli, che ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto nella chiesa, e l’assessore Luisa Ciambella, visto che anche il Comune di Viterbo ha contribuito finanziariamente al restauro.

CNA 800x120
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center
POST FB 02
asvis 2
domenicale post
monastero interno
TdP_Inalazioni
Onda
aiac_banner_01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Masicar300x300-optimize
Fune 300x300