
Ieri con la restituzione alla città dell’opera del Pastura alla Chiesa di Santa Maria Nuova, si è chiuso un ciclo durato quattordici anni dedicato al restauro di varie opere presenti all’interno della chiesa. Un azione di valorizzazione della cultura locale e di recupero di beni importanti per il patrimonio comune. Nel caso specifico, l’affresco dei Santi Giovanni Battista, Girolamo e Lorenzo attribuito all’artista Antonio Del Massaro detto il Pastura, aveva subito svariati danni a causa delle infiltrazioni d’acqua dal tetto e dalle pareti e al fatto che tra il 2009 e il 2010 era stato coperto da un telo, che ha contribuito alla creazione dell’umidità che ha rovinato l’opera.
Il restauro è stato eseguito grazie al contributo del Rotary Club e della Banca di Viterbo, che hanno finanziato il progetto “Viterbo città d’arte”. A presentare il lavoro finito è intervenuto il presidente del Rotary Club, Loranzo Grani, che dopo i saluti di rito ha ringraziato tutti quelli che hanno partecipato finanziariamente e attivamente al progetto di recupero.
Il restauratore Emanuele Ioppolo ha poi illustrato fattivamente i problemi che presentava l’opera prima del restauro e tutti gli interventi utili a rimuovere il velo bianco che aveva ricoperto l’affresco. Il team di restauro ha rimosso la copertura del dipinto, eliminando le abrasioni presenti, poi si è proceduto con il ripristino di alcuni frammenti di intonaco che si erano staccati a causa dell’umidità.
Anche la Banca di Viterbo, attraverso l’intervento del presidente del collegio sindacale Roberto Migliorati, ha voluto esprimere l’importanza del progetto e le ragioni che hanno spinto l’istituto di credito viterbese a parteciparvi. Presenti alla conferenza anche il vescovo Fumagalli, che ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto nella chiesa, e l’assessore Luisa Ciambella, visto che anche il Comune di Viterbo ha contribuito finanziariamente al restauro.


















