L'afferra al collo e la colpisce con un pugno in pieno viso. 35enne raggiunto dal divieto di avvicinarsi alla ex
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VITERBO - Numerosi episodi di violenza fisica e psicologica hanno riguardato i due, con la donna costretta in un paio d'occasioni a ricorrere alle cure, per lesioni importanti, del pronto soccorso di Belcolle. 

VITERBO – L’afferra al collo e le scaglia un pugno in pieno volto. La Squadra Mobile della Questura di Viterbo ha eseguito l’ordinanza applicativa della misura cautelare coercitiva dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa, emessa dal gip del Tribunale di Viterbo, per un 35enne.

L’uomo, la scorsa settimana, ha raggiunto la sua ex con cui conviveva e ipotizzando una sua relazione con un altro l’ha minacciata di morte e ripetutamente offesa. Quindi le ha strappato di mano il cellullare. 

Numerosi episodi di violenza fisica e psicologica hanno riguardato i due, con la donna costretta in un paio d’occasioni a ricorrere alle cure, per lesioni importanti, del pronto soccorso di Belcolle. 

Con il provvedimento emesso dall’Autorità giudiziaria è stato imposto al 35enne di non avvicinarsi alla persona offesa e ai luoghi dalla stessa abitualmente frequentati, mantenendosi a una distanza di almeno 300 metri da tali luoghi e dalla vittima, con conseguente divieto di comunicare con qualsiasi mezzo con la stessa.

 

Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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