Ladro "beccato" mentre rubava dai furgoni dei banchisti del mercato arrestato dalla polizia locale
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Grazie al pronto intervento degli agenti, con la collaborazione di alcuni commercianti, l’uomo è stato bloccato e condotto al Comando di Polizia Locale da due volanti della Questura di Viterbo giunte in ausilio su richiesta dei vigili intervenuti.

VITERBO – Nella mattinata di sabato 9 agosto, intorno alle ore 7.40, gli agenti della Polizia Locale, impegnati in servizio di vigilanza nella zona del mercato di piazza della Rocca, hanno fermato un uomo di nazionalità tunisina, B.K., già noto alle forze dell’ordine, sorpreso mentre tentava di sottrarre oggetti da alcuni furgoni in sosta, approfittando della distrazione dei proprietari impegnati nella sistemazione dei banchi.

Accortosi di essere stato individuato, l’uomo ha cercato di allontanarsi, inseguito da una decina di operatori commerciali. Raggiunto dagli agenti della Polizia Locale, il soggetto ha opposto resistenza, tentando la fuga e danneggiando un portone in via Chiodaroli. Grazie al pronto intervento degli agenti, con la collaborazione di alcuni commercianti, l’uomo è stato bloccato e condotto al Comando di Polizia Locale da due volanti della Questura di Viterbo giunte in ausilio su richiesta dei vigili intervenuti.

B.K. è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e tentato furto. La sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, ha espresso il proprio plauso agli agenti intervenuti: “Desidero ringraziare sentitamente la Polizia Locale di Viterbo per il tempestivo intervento e la professionalità dimostrata anche in questa occasione. La loro costante presenza sul territorio, unita alla collaborazione con le forze di polizia statali, rappresenta un presidio fondamentale per garantire maggiore sicurezza alla nostra comunità. Episodi come questo dimostrano quanto sia importante un’azione sinergica tra istituzioni, forze dell’ordine e cittadini per mantenere la nostra città sicura e vivibile.”

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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