L'Acquarossa torna a splendere per iniziativa di un gruppo di cittadini
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Armati di determinazione e amore per il nostro territorio, ieri mattina, un gruppo di cittadini hanno lavorato per restituire dignità a un patrimonio naturalistico e archeologico di inestimabile valore.

Armati di determinazione e amore per il nostro territorio, ieri mattina, un gruppo di cittadini hanno lavorato per restituire dignità a un patrimonio naturalistico e archeologico di inestimabile valore. Appuntamento alle ore 11 per pulire il sito dell’Acquarossa.

Neanche un’ora e mezza e l’area è ritornato al giusto decoro. Diversi i commenti sui social. Mauro Rotelli scrive: “Certo si può fare molto di più… Si potrebbero individuare dei microprogetti di interesse locale, diffondendo forme di cura e gestione condivisa degli spazi urbani. Si potrebbero introdurre regolamenti per l’adozione delle aree verdi e dei beni comuni. Si dovrebbe favorire la creazione di forme di partenariato pubblico-privato di natura civica per la cura dei beni comuni locali. Forme di collaborazione contrattuale fra diversi stakeholders e fra questi e gli enti locali. Esattamente come oggi…La zona dell’Acquarossa, la adotterei volentieri”.

Una buona sintesi del pensiero di chi ha partecipato all’iniziativa.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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