Laboratori di giornalismo, fumetto e radio per i bambini delle elementari viterbesi per Canto&Disincanto
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C'eravamo anche noi de La Fune. Le foto e le info sull'iniziativa di Indalo Comunicazione.
Un momento del laboratorio de La Fune

All’Ipercoop di Viterbo la nuova edizione del concorso che dà spazio alle voci poetiche e narrative della Tuscia. Canto e Disincanto è il nome del progetto partito ormai undici anni fa, e che è ormai diventato un appuntamento fisso nel nostro territorio. Si tratta di un Concorso Letterario ideato con l’obiettivo di valorizzare i talenti del nostro territorio, avvicinando bambini, studenti e adulti alla parola scritta in maniera aperta e creativa.

Durante il concorso sono stati organizzati anche dei laboratori con alcune scuole elementari viterbesi per fargli conoscere il mondo della comunicazione. In questo modo decine di bimbi hanno avuto il proprio contatto della loro vita con giornalisti, fumettisti e operatori radiofonici.

Il progetto di Indalo Comunicazione ha il patrocinio di provincia di Viterbo, Ufficio Scolastico Provinciale di Viterbo, Università della Tuscia, CCIAA Viterbo, Avis, CNA, Federlazio, TusciaTimes, Ontuscia.it, Latuavoce.it, Etrurianews.it, Lacitta.eu, Viterbotv.it, Newtuscia.it. Anche La Fune ha collaborato tenendo alcuni laboratori.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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