La Zaffera si prepara a rinascere: sarà un polo multimediale
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Il progetto di fattibilità tecnico-economica, inserito nel Programma triennale delle opere pubbliche 2025-2027, prevede un restauro completo e l’adeguamento funzionale dell’edificio.

VITERBO – La storica Zaffera di piazza San Carluccio cambia pelle. L’ex ristorante, oggi chiuso e inutilizzato, diventerà uno spazio multimediale grazie a un intervento da 1,8 milioni di euro approvato dalla giunta comunale.

Il progetto di fattibilità tecnico-economica, inserito nel Programma triennale delle opere pubbliche 2025-2027, prevede un restauro completo e l’adeguamento funzionale dell’edificio. La maggior parte del budget – circa 1,26 milioni di euro – sarà destinata a lavori edili, impiantistici e di messa in sicurezza. La quota restante, poco più di 530mila euro, coprirà forniture, accantonamenti e imprevisti.

Gli interventi includeranno il consolidamento strutturale, il rifacimento di solai e coperture, l’installazione di un ascensore, nuovi impianti tecnologici, cablaggio informatico e sistemi di sicurezza e antincendio. Vista la natura storica dell’immobile, la Soprintendenza ha dato il via libera ai lavori, ma con alcune prescrizioni da rispettare.

Manca solo l’ultimo passo: la progettazione esecutiva. Una volta completata, potrà partire il cantiere che restituirà alla città uno spazio rinnovato, pronto a ospitare eventi e iniziative digitali.

Gli Stati Generali La Fune
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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