La viterbese Roberta Morzetti nel libro-catalogo per Amatrice
L’arte-per-tornare-a-vivere
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AMATRICE - La pubblicazione è stata presentata il 15 giugno alla presenza delle autorità locali, tra cui il Sindaco Antonio Fontanella, gli ex sindaci Filippo Palombini e Sergio Pirozzi.

AMATRICE – A poco più di un anno di distanza dall’inaugurazione del nuovo parco giochi “Don Giovanni Minozzi” di Amatrice – valorizzato da quattro importanti installazioni artistiche integrate nei percorsi attrezzati e nei nuovi giochi per bambini e ragazzi – la galleria Pavart di Roma, in accordo con il comune di Amatrice, ha realizzato un librocatalogo per raccontare tutto il percorso umano, professionale e artistico che ha portato alla ricostruzione di un luogo simbolo per la comunità locale.

La pubblicazione è stata presentata il 15 giugno ad Amatrice, alla presenza delle autorità locali, tra cui il Sindaco Antonio Fontanella, gli ex sindaci Filippo Palombini e Sergio Pirozzi.

“Amatrice aveva bisogno di ritrovare il più velocemente possibile la propria quotidianità in un territorio che non esisteva più – racconta il Sindaco di Amatrice, Antonio Fontanella – per questo c’era bisogno di un luogo familiare e d’incontro con i propri concittadini, uno spazio per ritrovarsi e condividere idee, ricordi, progetti e speranze. Il nuovo Parco Don Minozzi ha assolto questo compito delicato e ha posto le basi per la rinascita della comunità, in particolare in ambito educativo, sociale e culturale”.

Dai primi sopralluoghi dopo il sisma alle riunioni dopo la prima emergenza, le riflessioni, le idee, i primi disegni, l’inaugurazione e le emozioni condivise con l’amministrazione locale, gli architetti, gli artisti e le aziende che hanno finanziato il progetto, tutto questo si ritrova nel libro-catalogo dal titolo “L’arte per tornare a vivere. I AMatrice”.

“La realizzazione del progetto artistico del Parco Don Minozzi è stata prima di tutto un’importante esperienza umana che ci ha messo di fronte a una realtà molto dolorosa nella quale abbiamo cercato, insieme ai quattro artisti, la tuscanese Roberta Morzetti e poi Angelo Savarese, Alberto Timossi e Stefano Trappolini, di instillare una piccola goccia di felicità attraverso l’arte – spiega Velia Littera, responsabile della galleria Pavart di Roma. – Questo libro vuole contribuire a mantenere viva l’attenzione su Amatrice e sulle tante problematiche che ancora attendono soluzione. Sono grata a tutti coloro che hanno consentito la realizzazione di questo grande progetto: il Comune di Amatrice, le aziende che hanno creduto in un nuovo modello di parco giochi che associasse l’arte al divertimento, gli amatriciani che lo rendono vivo tutti i giorni”.

Nel parco sono state collocate delle imponenti strutture metalliche colorate che ospitano delle opere artistiche di grandi dimensioni. All’ingresso s’incontra la prima struttura di colore giallo con la scultura di Roberta Morzetti, dal titolo “Bona Dea 2018” e con il testo: “Così a un’ora fissa Matuta soffonde con la rosea luce dell’aurora le rive dell’etere e spande la luce…”, (Lucrezio, De rerum natura).

La Mater Matuta, antica Divinità Italica decantata da Lucrezio, altro non è che la Bona Dea laziale, Grande Madre, Dea della Natura e della Spiritualità, simbolo dell’aurora e della nascita, della capacità infinita di rigenerarsi.

“La mia scultura – spiega Roberta, residente a Tuscania ma che lavora a Roma – vuole rappresentare una Madre che restituisce il diritto alla Leggerezza  non solo dei bambini, ma anche degli adulti, poiché, come diceva Italo Calvino,

“La leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere  macigni sul cuore”, ripartendo quindi, senza dimenticare, da quelle terribili macerie del 24 agosto 2016.

La nostra Bona Dea_2018, collocata nel parco Don Giovanni Minozzi, offre giocattoli e fiori ai fanciulli , affinché possano tornare a vivere  un’ infanzia allegra e serena  insieme alle loro famiglie, possa essere portatrice Di un risveglio non solo simbolico, ma reale,  fatto di ricostruzione di case e di vite”.

Sul retro dell’opera il testo “Vita” su lastra colorata della scrittrice Chiara Gamberale, tratto dal suo racconto “Una gravidanza”.
“Memoria” è il titolo dell’opera di Angelo Savarese, 72 tessere di un puzzle con il ricordo delle vittime e i loro nomi di battesimo indelebili sulla tela; “Attraverso il Passato”, dell’artista Stefano Trappolini, realizzata con l’aiuto degli studenti della scuola elementare e media dell’Istituto Omnicomprensivo di Amatrice, e infine “Tracce”, opera di Alberto Timossi.

Tutte le creazioni, eseguite gratuitamente dagli artisti, sono state ideate e realizzate per rimanere patrimonio artistico del Comune di Amatrice. Il libro, così come il nuovo parco giochi “Don Giovanni Minozzi”, progetto dello studio di architettura Francesco
Andreani, con la collaborazione degli architetti Giorgio Schiavino e Alessandro Caiello, è stato realizzato grazie al contributo delle società Admiral Gaming Network, Codere, Gamenet, Hbg, Nts Network e Snaitech.

 

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