La Viterbese mette alla porta Calabro


VITERBO – Il club non ha gradito gli ammiccamenti con il Catanzaro da parte del tecnico sotto contratto fino al 2021.
VITERBO – “La società U.S. Viterbese 1908, nella persona del presidente Marco Romano, sottolinea che è in attesa di ricevere le dimissioni ufficiali del tecnico Antonio Calabro”. Durissima presa di posizione da parte del club di via della Palazzina, nei confronti dell’attuale allenatore.
Nel comunicato non si fa riferimento al corteggiamento del Catanzaro nei confronti del tecnico salentino, sotto contratto con il club gialloblù fino al 2021.
Un comportamento che ha molto infastidito il presidente Romano che, con questo comunicato pubblico, vuole far venire “allo scoperto” Calabro.
Nel weekend ci saranno ulteriori sviluppi, ma la frattura tra il tecnico e la società è, a meno di dietrofront clamorosi, è ormai insanabile.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi

















