La Viterbese in dieci per settanta minuti conquista un punto d’oro sul campo della Ternana
ternana - viterbese
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VITERBO – Gara condizionata dalla pioggia battente e da un campo al limite dell’impraticabilità. Espulsione di Tounkara al 20’ eccessivamente severa.

VITERBO – Pioggia battente al Liberati e la prima di campionato tra i rossoverdi e i gialloblu finisce a reti bianche.

Partita giocata sotto la pioggia, tra Ternana e Viterbese,  con un campo ai limiti della praticabilità.  Le due squadre non sono andate oltre lo 0-0, nella gara di esordio del campionato 2020-2021. Una giornata quasi invernale, ha fatto da cornice alla prima di campionato, giocata in un Liberati deserto, chiuso al pubblico per evitare i contagi da covid e in cui sono echeggiate solo le voci dei calciatori in campo.

La Viterbese gioca settanta minuti in dieci contro undici per l’espulsione (per doppia ammonizione ndr) di Tounkara al 20’ma, nonostante inferiorità numerica, i leoni hanno sfoderato una prestazione grintosa che gli ha permesso di conquistare un punto d’oro su un campo difficilissimo.

Il tabellino della partita

TERNANA (4-2-3-1): Iannarilli; Russo (18’st Proietti), Suagher, Diakitè, Laverone; Paghera (1’st Kontek), Defendi; Furlan (28’st Onesti), Falletti (18’st Marilungo), Torromino (44’st Peralta); Vantaggiato.

In panchina: Vitali, Marinaro, Bergamelli, Mammarella, Argento, Niosi. Allenatore: C.Lucarelli (squal. In panchina R.Vanigli).

VITERBESE (3-5-2): Daga; Mbendè, Markic, Baschirotto; Simonelli (34’st E.Menghi), Urso (26’st Bianchi), Bensaja, Sibilia, Bezziccheri; Tounkara, Rossi (31’st Calì).

In panchina: Maraolo, Benvenuti, Ricci, Macrì, Galardi, Zanon, M.Menghi. Allenatore: A.Maurizi.

Arbitro: Di Graci (Como).

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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