La viterbese Donatella Pandimiglio a 'The Voice Senior' sulla Rai. Antoniozzi: "Sarà protagonista del prossimo concerto di Capodanno all'Unione"
Foto Donatella Pandimiglio
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ROMA - Una grande viterbese.

ROMA – Una viterbese, si tratta dell’artista Donatella Pandimiglio, protagonista nella trasmissione Rai ‘The Voice Senior’ lo scorso venerdì 15 marzo.

“La partecipazione di un grande nome del teatro musicale italiano come quello di Donatella Pandimiglio alla trasmissione televisiva “The Voice Senior” lo scorso venerdì è motivo di grande orgoglio per la nostra città – così l’assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi -.

Il primo ricordo che ho di lei è legato ai “Sette Re di Roma”, un musical straordinario con Luigi Proietti scritto da Luigi Magni, con le musiche di Nicola Piovani, con Micha Van Hoecke alle coreografie e la regia di Garinei, al Sistina. Indimenticabile, irresistibile, talentuosa, straordinaria. Quello che non sapevo allora (era il 1989) è che Donatella fosse nostra concittadina. Avrei dovuto arrivarci, visto che da ragazzo ogni giorno a Radio Verde lavoravo con sua sorella, ma tant’è.

E’ pressoché impossibile riassumere in poche righe oltre quarant’anni di una luminosa carriera teatrale che ha portato Donatella sotto i riflettori del Sistina, del Parioli, dell’Ambra Jovinelli e dei più grandi teatri italiani.

Da “collega di un altro repertorio” posso dire che è stato stupefacente ascoltarla, non più tardi di un mese fa, in una serata concerto dedicata a Mina: due ore di musica durante le quali non c’era una nota fuori posto, non una sbavatura, non un’incertezza di intonazione. Senza rete, senza auto-tuner, senza diavolerie meccaniche, senza auricolari.

Semplicemente due ore in cui un talento purissimo sostenuto da una vita di studio e perfezionamento raccontava storie attraverso le note, ogni canzone si faceva racconto, ogni racconto si faceva teatro. Con un’eleganza e uno stile di cui, personalmente, avverto altrove troppo spesso la mancanza.

Quella serata si è aperta con il video della sua versione de “La Voce del Silenzio”, interamente girato nel nostro Teatro dell’Unione. Cercatelo su YouTube, ne vale davvero la pena. Sono particolarmente felice di averle proposto, in quell’occasione, di essere la protagonista del nostro prossimo concerto di capodanno, il primo gennaio 2025, e particolarmente onorato del fatto che abbia immediatamente accettato l’invito.

In bocca al lupo, cara Donatella, da parte mia e da parte di tutta la città che mi onoro di rappresentare. Sono certo che i tuoi concittadini seguiranno con passione questo percorso televisivo: se ancora il talento e il merito hanno un posto in questa società sono certo di vederti in finale e altrettanto certo che, se questo dovesse accadere, Viterbo non mancherà di farti sentire tutto il suo affetto attraverso il televoto”.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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