La viterbese Archeoares al servizio del MAXXI di Roma
maxxi
800x120 (1)
VITERBO - Il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo è diviso in due sezioni: MAXXI arte e MAXXI architettura. La sede aquilana invece aprirà i battenti nel 2021 è sarà ospitata all'interno di palazzo Ardinghelli, sede distaccata del Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma.

VITERBO – Vinto il bando per le biglietterie elettroniche di uno dei dieci musei di arte contemporanea più importanti del mondo. Così la viterbese Archeoares sbarca a Roma e nella sede distaccata del Maxxi a L’Aquila. Un contratto di tre anni che proietta a livello nazionale la società che fa capo a Francesco Aliperti, Bruno Blanco e Gianpaolo Serone.

Il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo è diviso in due sezioni: MAXXI arte e MAXXI architettura. La sede aquilana invece aprirà i battenti nel 2021 è sarà ospitata all’interno di palazzo Ardinghelli, sede distaccata del Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma.

“Soddisfazione enorme, abbiamo raggiunto un obiettivo di livello e ne siamo orgogliosi. Il nostro ringraziamento va ai nostri dipendenti. Senza di loro tutto ciò non sarebbe stato possibile, soprattutto in un momento delicato e tragico come quello che stiamo vivendo a causa della pandemia. Sapere di poter contare su persone preparate, disponibili e di grande spessore umano e professionale, ha permesso di affrontare con spirito più sereno questa enorme sfida”. Così i titolari di Archeoares.

La società viterbese, in ATI con NSG, si è aggiudicata il bando vincendo la concorrenza di altre importanti realtà nazionali grazie a un’offerta tecnica di primissimo ordine giudicata più idonea rispetto alle altre pervenute. Un risultato di grande prestigio per una realtà che proprio a Viterbo ha mosso i suoi primi passi nel lontano 2004, quando Aliperti Blanco e Serone erano dei neolaureati della Facoltà di Beni Culturali Unitus.

800 Confartigianato
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
TdP_Inalazioni
monastero interno
aiac_banner_01
POST FB 02
Onda
Foto Fisioterapy Center
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600
Fune 300x300
asvis 2
domenicale post