La Viterbese a sostegno del Pronto Soccorso di Belcolle
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VITERBO – Donati generi alimentari, bevande e una maglia gialloblù con scritto “andrà tutto bene” accompagnati da una commovente lettera di capitan De Giorgi a nome di tutta la squadra.

VITERBO – A darne notizia è la stessa Asl attraverso la propria pagina Facebook: “In questi giorni si stanno verificando numerosi, davvero tanti, gesti di solidiarietà e di vicinanza verso i nostri operatori sanitari impegnati nei reparti degli ospedali della Tuscia.

Gesti di vicinanza, in particolare, manifestati nei confronti di medici e infermieri che, in queste ore, stanno dando testimonianza di grande professionalità e passione, in unità operative strategiche per fronteggiare questa emergenza sanitaria: dal pronto soccorso alle malattie infettive, fino alla terapia intensiva.

L’ultimo episodio, da un punto di vista cronologico, si è svolto questa questa sera al Pronto socorso dell’ospedale Belcolle grazie a una bella iniziativa della A.S. Viterbese Castrense. Grazie di cuore”.

Il club gialloblù ha donato al Pronto Soccorso di Belcolle generi alimentari, bevande e una maglia gialloblù con scritto “andrà tutto bene” accompagnati da una commovente lettera di capitan De Giorgi a nome di tutta la squadra in cui c’è scritto: “NON METVENS VERBVM LEO SVM QUI SIGNO VITERBUM…questo è il motto che appare sotto lo stemma della vostra città. Quella città che ci ha adottato e di cui portiamo, fieri e orgogliosi, i colori su tutti i campi d’ Italia.Ci chiamano i Leoni Gialloblù, ma in questo momento così duro e difficile per tutta la nazione gli unici veri LEONI siete Voi. Questo gesto vuole solo essere un piccolo ringraziamento per tutto quello che state facendo per tutti i cittadini di Viterbo e d’Italia. Con riconoscenza Capitan De Giorgi e tutta la squadra”.

Brividi e applausi.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti mediante microtelecamere collegate al nervo ottico. Si va verso un uomo sempre più cibernetico? Fino all’estremo: perché per ora l’unico organi insostituibile appare il cervello… dove si formano i nostri pensieri e conserviamo il senso della nostra identità…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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