'La Violenza Sottile" in mostra: l'arte diventa scudo e grido contro la disparità
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Tuscia in Fiore non è solo promozione territoriale: al via la mostra-premio internazionale curata da Giulio Della Rocca e la professoressa Laura Principi. Un percorso di rivoluzione culturale che coinvolge scuole e artisti da tre continenti.

INSIDE – Non solo cartoline della Tuscia. Il progetto Tuscia in Fiore si conferma una piattaforma di impegno sociale di alto livello, inaugurando negli spazi della AEGallery in via San Lorenzo, una mostra che scuote le coscienze: ‘La Violenza Sottile’. Un’iniziativa potente, che dal 7 al 15 marzo 2026 trasforma l’arte in uno specchio critico della società, affrontando le espressioni più nascoste, ma devastanti, della disparità di genere.

In un clima di grande partecipazione, abbiamo incontrato i protagonisti di questo evento.

L’obiettivo: una rivoluzione culturale con Giulio Della Rocca

Sulla scalinata che ospita le opere, tra le voci e l’entusiasmo degli studenti coinvolti, il patron di Tuscia in Fiore, Giulio Della Rocca, spiega la genesi di questa esposizione. “Abbiamo selezionato artisti eccezionali da tre continenti, con un livello altissimo”, racconta Della Rocca. “L’obiettivo era far riflettere sulla ‘violenza sottile’, quel mondo di atteggiamenti quotidiani che ferisce le donne spesso senza che chi offende ne sia consapevole. Abbiamo ottenuto un coinvolgimento trasversale incredibile, unendo la creatività alla rete di aiuto, come il centro antiviolenza, che per fortuna esiste ed è pronto a intervenire prima che queste dinamiche sfocino in estremi violenti”.

Il programma, fitto fino alla premiazione del 15 marzo, prevede incontri formativi la mattina per le scuole e, il pomeriggio, appuntamenti culturali: dalla diretta con Radio Samarcanda allo spettacolo del Centro Danza Viterbo, fino alla serata dedicata alla “Donna dell’arte” con la prof.ssa Principi.

L’arte nelle scuole: la prof.ssa Laura Principi e l’impegno dei giovani

Cuore pulsante dell’evento è il coinvolgimento delle nuove generazioni, curato con dedizione dalla Prof.ssa Laura Principi. “La violenza di genere è un problema secolare”, spiega la docente, “ed è necessario educare le nuove generazioni affinché il problema venga debellato. I ragazzi sono sensibilissimi a questo tema. Da ottobre lavoriamo sull’analisi e la riproduzione di opere d’arte che affrontano il tema della
violenza, partendo da Tiziano fino ad arrivare a Marina Abramovic”.

La mostra viterbese vede esposte solo alcune delle numerosissime opere realizzate dagli studenti, che verranno presentate integralmente durante il “Vanniday”. “L’arte è uno specchio che ci mette davanti al problema”, continua la Prof.ssa Principi, “e i ragazzi, attraverso i loro slogan e le loro creazioni, hanno dimostrato di voler costruire una società diversa. Speriamo che questo progetto sia un sassolino in più nella montagna educativa che abbiamo di fronte”.

“La Violenza Sottile”: definizione di un problema

Il progetto nasce dalla necessità di combattere quella violenza che non lascia lividi visibili, ma cicatrici profonde: atteggiamenti, parole e convinzioni che nel quotidiano sminuiscono la figura femminile, ponendo le basi per il bullismo e il femminicidio. La Mostra-Premio Internazionale delle Arti si propone quindi come un momento di svolta, sostenuto dal patrocinio di importanti istituzioni tra cui Regione Lazio, Provincia di Viterbo, Comune di Viterbo e Ministero delle Politiche Sociali.

Un programma ricco fino al 15 Marzo

L’esposizione alla AEGallery (via San Lorenzo 18, Viterbo) è aperta al pubblico, con un focus speciale sulle scuole. Dal lunedì al venerdì, gli studenti delle medie visiteranno la mostra guidati da psicologi, partecipando attivamente con il voto alle opere esposte.

I prossimi appuntamenti salienti

Mercoledì 11 Marzo: Visione del film di Paola Cortellesi.
Giovedì 12 Marzo: Diretta con Radio Samarcanda e visita dei ragazzi delle scuole con le loro opere.
Venerdì 13 Marzo: Spettacolo del Centro Danza Viterbo.
Sabato 14 Marzo: “La donna dell’arte” a cura della Prof.ssa Laura Principi.
Domenica 15 Marzo: Premiazione finale della mostra.

Tuscia in Fiore dimostra dunque che, attraverso l’arte e la sensibilizzazione, una vera rivoluzione culturale è possibile, partendo proprio dal cuore di Viterbo.

Info Mostra
Titolo: La Violenza Sottile – Mostra Premio Internazionale delle Arti
Luogo: AEGallery, Via San Lorenzo 18, Viterbo
Date: 7 – 15 Marzo 2026
Organizzato da: Tuscia in Fiore
Collaborazioni: Centro Antiviolenza Penelope, Associazione
Erinna, Associazione Kyanos, Ordine degli Avvocati di Viterbo,
Ombre Festival, Istituto Fantappiè, Istituto Comprensivo “Pietro
Egidi”, Istituto Psicologico Europeo.

© Maurizio Di Giovancarlo Tuscia Fotografia

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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