La Union rugby Viterbo nel girone F di serie C
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VITERBO - Per i neroverdi avversarie da Toscana, Umbria e Sardegna.

VITERBO – Union rugby Viterbo inserita nel girone F di serie C. Per i neroverdi avversarie da Toscana, Umbria e Sardegna. Un girone tutt’altro che agevole per la squadra del neo tecnico Michele Belli, ai nastri di partenza con l’obiettivo di centrare la promozione in B.

Nel dettagli sarà una la formazione sarda: Olbia. Due quelle umbre: Gubbio e Città di Castello. Sei quelle toscane: Gispi Prato, Cavalieri Prato, Firenze 31, Cecina, Elba e Cus Pisa. Nel raggruppamento potrebbe poi trovare spazio anche Vasari Arezzo, retrocessa e la cui iscrizione è in dubbio per problemi societari.

“È un campionato con molte incognite in cui dovremo guardarci da tutti – dice coach Belli -. Ripartiamo da una gruppo compatto e solido reduce da un secondo posto brillante, ma se pensiamo di avere in tasca la promozione allora abbiamo perso prima di cominciare”.

Promozione che spetterà solo alla prima classificata. Nessuno spareggio in testa come in coda. Per il calendario bisognerà attendere la metà di agosto, mentre il via è fissato per il 20 ottobre. Particolarmente atteso lo scontro con i vecchi rivali del Cecina, che potrebbero rappresentare l’outsider in un raggruppamento dove Viterbo, Cavalieri Prato e Firenze 31 sembrano avere qualcosa in più delle altre.

In attesa del primo impegno ufficiale, il torneo del capitano del 14 settembre, Michele Belli ha fissato la ripresa degli allenamenti per il 26 agosto.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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