La Tuscia si veste di barocco: torna il Festival “Antonello Stradella”
Foto di Viterbo dall'alto
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Dal cuore barocco alla provincia: la rassegna si fa itinerante e porta la Tuscia sulla scena internazionale.

VITERBO – Dal 30 agosto al 28 settembre Viterbo e la sua provincia torneranno a essere palcoscenico del Festival Barocco “Antonello Stradella”, una rassegna che negli anni si è trasformata in uno dei momenti culturali più attesi del territorio.

L’edizione di quest’anno porta con sé a novità di questa edizione è la dimensione itinerante: non più soltanto Viterbo, ma anche Caprarola, Civitella d’Agliano, Grotte di Castro, Capodimonte, Nepi e Oriolo Romano. Un modo per accendere i riflettori su tutta la Tuscia e valorizzarne il patrimonio diffuso.

Il vicesindaco di Viterbo, Alfonso Antoniozzi, sintetizza lo spirito della manifestazione: “Questo non è solo un festival musicale, ma una vetrina che ci permette di mostrare la vera sostanza della musica e, insieme, la ricchezza del nostro territorio”. A guidare il cartellone c’è il direttore artistico Andrea De Carlo, che rivendica con orgoglio la scelta di dedicare il festival a Stradella, compositore talvolta relegato ai margini della grande tradizione barocca.

La rassegna è anche un’occasione di crescita collettiva, come afferma il sindaco di Grotte di Castro, Antonio Rizzello: “Per anni la Tuscia è stata percepita come un figlio di un dio minore. Ora abbiamo l’opportunità di fare sistema e di restituire al territorio il ruolo che merita”.

Al fianco del festival ci sono istituzioni e realtà private, tra cui la Fondazione Carivit.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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