
CORCHIANO – La Tuscia in marcia per dire no al deposito delle scorie nucleari sul proprio territorio. Non è questione di cieco campanilismo ma consapevolezza delle fragilità di una parte di Centro Italia che ha già anche molti problemi e rischi per la salute della popolazione.
Guida del movimento il presidente del Biodistretto della via Amerina e della Tuscia Crucianelli, che ha promosso l’appuntamento. Quattro i cortei: da Gallese, Vasanello, Corchiano e Vignanello. Della partita organizzativa oltre i quattro comuni di partenza dei cortei anche Soriano nel Cimino.
L’idea del deposito nazionali delle scorie nucleari è stato definita come “una proposta inaccettabile e irricevibile”
Alla marcia i sindaci di tutti i comuni della provincia e alla testa anche il presidente Alessandro Romoli. Importante la presenza del primo cittadino del capoluogo Chiara Frontini così come quella dei consiglieri regionali Daniele Sabatini ed Enrico Panunzi. L’onorevole viterbese Rotelli ha inviato un messaggio di vicinanza. Dentro al corteo tante associazioni, comitati e persone comuni.


















