La Tuscia sott'acqua. Disagi nel capoluogo, frane e viterbesi bloccati a Roma Nord
pioggia sante
800 Monastero
Il maltempo si è abbattuto sulla Tuscia. Da circa 48 ore, quasi ininterrotte, continua a piovere. Si registrano diversi disagi ma nessun fatto eclatante. Le strade del capoluogo si sono trasformate, in alcuni tratti, in fossi.
Situazione sulla Roma Nord

Più di quarantotto ore di pioggia quasi senza interruzione sono cadute sulla Tuscia e il maltempo non accenna ad attenuarsi.

VITERBO CITTA’

L’acqua sta causando diversi disagi nel capoluogo ma, almeno al momento, non si registrano problemi di notevole entità.

La situazione di incuria in cui versano le strade di Viterbo città (tombini ostruiti, mancanza di canaline di scolo o ostruzione delle medesime, buche che aumentano di dimensione e pericolosità a causa della pioggia) sta generando alcune difficoltà. Alcune vie del centro, tipo via Cairoli, si sono trasformate in canali di scolo delle acque. Qualche pedone, a causa del manto stradale scivoloso, è anche caduto.

L’APPELLO DELLA PROVINCIA AGLI AUTOMOBILISTI

“Guidate con massima prudenza su tutte le arterie provinciali in considerazione della situazioni di estrema difficoltà che sta interessando tutta la Tuscia”, così in una nota di Palazzo Gentili. Ci sono in corso delle frane sulla strada provinciale Onanese e sulla strada provinciale di Magliano Sabina fra il chilometro 800 e 900. Sono soggette ad allagamenti la strada provinciale Cenciano, nel territorio del Comune di Fabrica di Roma, e la Vignanellese.

Massima attenzione al chilometro tre della strada provinciale Corchianese, dove si è aperta una profonda voragine, e sulla Cassia fra Viterbo e Montefiascone, a causa della formazione di numerose buche. “Appena le condizioni meteo lo permetteranno – fanno sapere dalla Provincia – interverremo per sistemare le situazioni più critiche”.

Durante la notte trascorsa gli operai della Provincia sono dovuti intervenire per rimuovere un grosso pino caduto sulla carreggiata sulla Cassia Sud, all’altezza di Capranica. A rischio esondazione alcuni fossi della Valle del Mignone, a Tarquinia e sulla Cassia per Bolsena.

I VITERBESI INTRAPPOLATI A ROMA

La capitale è particolarmente colpita dal nubifragio di queste ore, in particolar modo la zona della Roma Nord. Sorvegliato speciale il Tevere. Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di viterbesi impossibilitati a rientrare a casa, causa allagamento grave delle strade. La foto che vi proponiamo in apertura del pezzo raffigura una situazione proprio sulla Roma Nord.

 

DERAGLIA TRENO TRA TRE CROCI E TOBIA 

Alle 14,35 un treno in viaggio tra la stazione di Tre Croci e Tobia è deragliato. Non si registrano danni a persone. La causa dell’incidente va imputata allo smottamento di un tratto del terreno, in prossimità dei binari, causato dalle insistenti piogge di queste ore.

Gli Stati Generali La Fune
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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