La Tuscia è sempre di più un paradiso naturale a due passi dalle metropoli
Civita Bagnoregio
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Un percorso veloce tra le bellezze della Tuscia, fra città incastrate nella roccia, specchi d'acqua e boschi lussureggianti. Sempre più persone ogni week end cercano pace e relax nel viterbese e scappano dal grigio della Capitale.

Qualcuno avrà iniziato a notare come da qualche tempo a questa parte, sempre più turisti riempiano le piazze, i borghi e i percorsi naturali della Tuscia durante i week end. Viaggiatori del fine settimana, che si concedono un piccolo momento di relax dalle fatiche lavorative e dallo stress delle grandi città, come Roma. E’ proprio dalla Capitale che arrivano la maggior parte di loro, speranzosi di trovare nel verde delle nostre zone quella pace e serenità che il grigio della metropoli non riesce a dare.

A confermare questo dato e questa scoperta da parte dei romani, è un articolo de La Repubblica a firma di Paolo Ribichini: “C’è un posto che ancora può regalare i colori e i sapori dell’autunno a pochi chilometri dalla Capitale. È la Tuscia, con i suoi magnifici paesaggi e le sue tante opportunità di camminare nella natura. Basta un weekend per staccare completamente e vivere un’esperienza unica. Un itinerario tra laghi, colline e… mostri”. L’articolo omaggia tutte le bellezze della Tuscia, sia quelle naturali come il lago di Vico e di Bolsena, che quelle realizzate dall’uomo come Civita di Bagnoregio o il Bosco Sacro di Bomarzo.

Il giornalista crea virtualmente un percorso nella Tuscia della durata di due o tre giorni, nel quale il turista parte da Roma e arriva al lago di Vico percorrendo la Cassia bis verso Capranica, da lì si sale verso i Monti Cimini per “raccogliere le castagne cadute a terra e gustarle dopo averle abbrustolite nelle aree attrezzate per il pic nic e il barbecue”. Si scende dalle colline e si gira verso nord est e attraversando Canepina si arriva a Bomarzo e il Bosco Sacro. La prima giornata si conclude nel capoluogo con “una cena intima dopo le terme”.

Il secondo giorno è tutto dedicato alla punta di diamante della Tuscia: Civita di Bagnoregio. Passando per Montefiascone e costeggiando il lago di Bolsena, si arriva a Bagnoregio e da lì si prosegue a piede per la sua antica città arroccata tra i calanchi. “Questo piccolo borgo senza tempo, caratterizzato dai ‘calanchi’ rossi di tufo che soprattutto al tramonto le donano un aspetto lunare, ha ispirato il genio dell’anime giapponese Hayao Miyazaki per una delle sue più belle opere: ‘Laputa – Castello nel cielo’. Solo camminando lungo l’unica via di comunicazione che collega la cittadina alla civiltà, cioè il lungo ponte pedonale, si comprende la maestosità e la precarietà di questo abitato”.

Si riparte la mattina dopo, direzione Vulci e la sua campagna lunare, ma prima ci si ferma a Canino per ammirare “i frantoi aperti, assaggiare una bruschetta condita con l’olio nuovo e magari acquistarne qualche bottiglia”. Ripartiti dagli scavi archeologici di Vulci, si va verso il mare fino a intersecare l’Aurelia, poi in direzione nord ovest, poco sotto il confine con la Toscana, troviamo Capalbio e il suo Giardino dei Tarocchi.

Un veloce tour della Tuscia per apprezzarne tutte le bellezze, anche quelle enogastronomiche. Il viaggio può essere ripetuto all’infinito, scoprendo paesi, piatti e paesaggi nuovi. Addirittura l’intero tour può essere frammentato in più parti, in grado di far assaporare al turista ogni luogo con maggiore consapevolezza. Intanto la Tuscia si conferma luogo di pace e relax per chi fugge dalla città, ospitandoli in luoghi tanto accoglienti quanto belli.

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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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