La Tuscia e l’Etruria sulle guide di Repubblica
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Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - Un volume alla scoperta del territorio del cibo e delle tradizioni della provincia.

VITERBO – Da Goethe a Pirandello, da Dante a Pasolini. C’è un filo magico che, in epoche e in modi diversi, ha legato questi grandi personaggi a terre magiche come la Tuscia e l’Etruria. Che le Guide di Repubblica tornano a raccontare, secondo il proprio stile. 

La nuova Guida ai sapori e ai piaceri di Tuscia ed Etruria è in edicola dal 31 gennaio.

“Preferiamo indagare, scoprire e affondare le nostre ricerche nella storia, nella letteratura, nell’arte, per dare più risalto ai personaggi che fanno grande e unica la enogastronomia italiana.

Seppur declinata, come facciamo sempre più spesso, in chiave locale, parcellizzata, apparentemente minimalista, ma capace di rilasciare odori sensazioni e ricordi unici al mondo – scrive il direttore Giuseppe Cerasa nell’introduzione alla seconda edizione -. Sarà ancora più ricca di quella passata, con sezioni nuove con, appunto, i luoghi della cultura, ma anche con una serie di itinerari naturali da far venire subito voglia di scoprire, sperimentare, percorrere sentieri e poi fermarsi, scegliere il posto giusto, scovare la bottega a cui affidare il compito di selezionare ricordi da portare a casa.

Cedere ai dolci richiami della notte e fermarsi scegliendo tra le tantissime dimore di charme proposte ai nostri lettori.

Mentre sui social autorevoli colleghi non perdono la forza di ragionare e provocare dibattiti sul futuro di guide di carta oppure on line, sui numeri che escono dalle tipografie, sulle copie che finiscono al macero, sulle vendite globali in Italia delle guide che danno punteggi – scrive ancora – noi riusciamo a rimanere fuori da questi cori e curiosità da stadio perché non perdiamo mai il vizio di non dare punteggi, di non mettere cappelli o di non far tintinnare bicchieri o brillar le stelle. Lo abbiamo scelto sin dall’origine e adesso ci siamo fatti prendere la mano raccontando sempre più storie e tirando fuori, personaggi, protagonisti, volti e suggestioni. E soprattutto insistendo su un concetto: piccolo è sempre bello, raccontare i dettagli fa bene alla scrittura e all’editoria”.

Nel nuovo volume ci sono anche l’Etruria da scoprire con i suoi tesori archeologici e non solo, la Tuscia raccontata dai volti noti che di questa terra sono innamorati, come Stefano Aluffi Pentini, Raffaele Ascenzi, Roberto Ferri, Paola Igliori, Luciano Laici, Olivia Mariotti, Emanuele Pangrazi, Paolo Portoghesi, Claudia Ruspoli, Fabio Segatoriw Kordula Von Keller.

E poi le ricette degli chef, raccontate con tutto l’amore di chi ha fatto sua ragione di vita il cucinare per far star bene il prossimo.

Ancora: i suggerimenti su dove mangiare con 99 indirizzi di ristoranti, dove dormire con 30 referenze di dimore di charme e 41 agriturismo e b&b, e dove comprare tra 72 botteghe del gusto, 19 caseifici, 25 produttori di olio e 15 di vino.

Nelle mani del lettore tutto quello che serve per godere a pieno delle bellezze di un territorio, piccolo, ma di grande ricchezza, con infinite storie da ascoltare e leggere.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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