La Tuscia e Allumiere insieme per la Biennale d'arte ceramica a Barbarano Romano
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BARBARANO ROMANO - La Biennale d’arte ceramica contemporanea della Tuscia e dell’Allumiere ha il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, del Comune di Barbarano Romano e del Parco Marturanum e vede la collaborazione del laboratorio d’arte L'Officina delle idee di Tarquinia. Per informazioni è possibile visitare la pagina facebook della manifestazione.

BARBARANO ROMANO – Seminari, conferenze, proiezioni video e laboratori arricchiranno il programma della prima edizione della Biennale d’arte ceramica contemporanea della Tuscia e dell’Allumiere.

Cuore della manifestazione il museo naturalistico “Francesco Spallone” di Barbarano Romano. Si partirà il primo settembre, alle 16, con la dimostrazione di cottura raku dell’artista Riccardo Paolucci che, il 10 settembre alle 16,30, inaugurerà una sua presentazione di opere scelte.

Sempre l’1 settembre, alle 18, avrà luogo il taglio del nastro della mostra collettiva che vede esposte, oltre alle opere dello stesso Paolucci, anche quelle degli artisti Fabio Castelli, Paola Ramondini e Daniela Vacca. L’8 settembre, Maria Grazia Morsella, curatrice della Biennale, terrà, alle 18, la conferenza “Camille e le altre: donne e ceramica nella storia e nell’ arte”. Il 14 settembre, alle 16, sarà la volta dell’artista Ramondini con “Ceramicando: dimostrazione pratica di modellato ceramico”.

Il 15 settembre, video proiezione dell’artista Paolucci su il “Bucchero, magia di una cottura”. In collaborazione con il Museo archeologico delle necropoli rupestri, il 21 settembre, alle 18, la dottoressa Maria Rosa Lucidi terrà la conferenza “Non solo per il vino. Il caso della ceramica di bucchero di San Giuliano”. Il 22 settembre, alle 18, sarà consegnata la targa della Biennale per le opere della mostra che meglio hanno rappresentato l’interazione tra tecnica del passato e forma moderna.

La Biennale d’arte ceramica contemporanea della Tuscia e dell’Allumiere ha il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, del Comune di Barbarano Romano e del Parco Marturanum e vede la collaborazione del laboratorio d’arte L’Officina delle idee di Tarquinia. Per informazioni è possibile visitare la pagina facebook della manifestazione.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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