La Tuscia diventerà la capitale mondiale del porno entro la fine del 2025
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VITERBO - Una holding internazionale, con investitori americani e sud coreani, ha definito il progetto e ha intenzione di realizzarlo nella Tuscia per una serie di ragioni pratiche.

Naturalmente la notizia era un pesce d’Aprile.

 

VITERBO – Un centro internazionale per la produzione di film porno, da diffondere sul web attraverso un nuovo portale che punterà a superare per traffico i già noti Pornhub e Youporn. E la notizia è che tutto questo dovrà nascere, entro la fine del 2025 nel Viterbese. 

Una holding internazionale, con investitori americani e sud coreani, ha definito il progetto e ha intenzione di realizzarlo nella Tuscia per una serie di ragioni pratiche. Sono in corso trattative per l’acquisto dei terreni e sono già stati firmati dei pre-accordi con delle ditte di costruzione locali che saranno chiamate alla realizzazione di moderni studios. 

La scelta è ricaduta sul Viterbese per la vicinanza con Roma e la facilità di trasportare gli attori, provenienti anche questi da diverse parti del mondo, verso i luoghi delle riprese. Inoltre ha avuto un peso nella scelta del luogo anche la scarsa densità demografica, la discrezione della popolazione ( i curiosi potrebbero rappresentare un problema) e anche un certo tasso di disoccupazione che dovrebbe rendere più semplice il reclutamento di comparse in loco lautamente remunerate. 

Sull’intera operazione le bocche sono rigorosamente cucite e non è chiaro se la scelta dei luoghi ricadrà sul comune capoluogo o altri della provincia. 

 

 

 

 

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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