La tua palestra a casa con 'GCube Channel', in pochi giorni più di mille iscritti
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VITERBO - Le lezioni sono editate nuove tutti i giorni ed hanno la durata di 30 minuti circa e spaziano dalla popolarissima zumba, al pilates, trainer, metabolic work out, fino allo yogaflow, con oltre 10 insegnanti impegnati quotidianamente.

VITERBO – Una delle realtà del mondo del fitness viterbese, il GCube wellness resort, apre a tutti il proprio canale on-line. Si chiama GCube Channel e ogni giorno propone, gratuitamente, allenamenti specifici da fare a casa. Per iscriversi basta andare sul sito web GCUBE: https://gcube.it/  e cliccare sul bottone giallo di iscrizione al canale. Oppure più semplicemente cliccare sul link: https://www.gcubechannel.gcube.life/

“Abbiamo deciso di aprire il nostro canale on-line a tutti, consapevoli del ruolo fondamentale del corpo in questi momenti. In situazioni di paura, tensione e stress – dice Giancarlo Cherubini, Club Manager di Gcube – allenarsi a casa è possibile. Si possono fare infatti allenamenti speciali ed efficaci, ma è importante farli nel modo giusto e con la giusta intensità”. Alessandra De Donatis, responsabile del settore tecnico del centro, dice: “Ho creato un palinsesto di lezioni per i più pigri e per coloro che sono più allenati, disponibili in tutte le ore della giornata. Questo sistema non è riservato soltanto ai nostri clienti, ma a tutte le persone che vogliono dedicare a casa un po’ di tempo a se stessi, scaricare lo stress, diminuire ansia e paura in modo salutare.”

Si sono iscritte al GCube Channel in pochi giorni più di mille persone che seguono le lezioni giornalmente anche dalla Svizzera e dall’Inghilterra. Le lezioni sono editate nuove tutti i giorni ed hanno la durata di 30 minuti circa e spaziano dalla popolarissima zumba, al pilates, trainer, metabolic work out, fino allo yogaflow, con oltre 10 insegnanti impegnati quotidianamente. Questo perché anche il motto di Gcube channel è #iorestoacasa.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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