La Trasversale rimane tra le opere strategiche ma manca il commissario

VITERBO – La Orte-Civitavecchia è tra le 130 opere strategiche da ultimare.
VITERBO – Lo scorso 7 luglio, durante gli “stati generali” a Villa Pamphili, il premier Conte aveva individuato le 130 opere strategiche da completare assolutamente. Tra loro figurava anche la Orte-Civitavecchia.
A distanza di cinque mesi alcune opere, come la Pontina ad esempio, non sono più tra le priorità e dunque sono state accantonate. Questa triste sorte per fortuna non è toccata alla Orte-Civitavecchia, ritenuta strategica.
Però tutto è ancora fermo in attesa che il premier Conte indichi il commissario che si occuperà di monitorare lo svolgimento dei lavori.
Speriamo che non ci metta troppo. La Tuscia, per tornare a correre, ha bisogno di questa opera.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.


















