La Tosca di Puccini in piazza San Lorenzo
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VITERBO - Sabato 29 agosto alle ore 21 è in programma TOSCA, tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, a cura di S.O.L.T.I. snc di Ermanno Fasano & C.

VITERBO – Proseguono gli appuntamenti con la lirica a piazza San Lorenzo. Sabato 29 agosto alle ore 21 è in programma TOSCA, tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, a cura di S.O.L.T.I. snc di Ermanno Fasano & C. L’evento, che rientra nell’ambito dell’Estate Viterbese, promossa dal Comune di Viterbo – assessorato cultura e turismo, è realizzato grazie alla collaborazione con ATCL – circuito multidisciplinare dello spettacolo dal vivo finanziato dal MIBACT e dalla Regione Lazio. Lo spettacolo è, per cast e organizzazione, lo stesso già programmato al Teatro dell’Unione lo scorso aprile e annullato causa Covid-19.

“In quell’occasione – spiega Ermanno Fasano – sarebbe andato in scena il medesimo spettacolo, con identici cast ed allestimenti, che, dopo anni di assenza di lirica ufficiale, aveva inaugurato lo splendido Teatro Morlacchi di Perugia appena restaurato. In quell’occasione Tosca fu un grandissimo successo di pubblico (sold out più di 20 giorni prima della recita) e di critica a tutti i livelli. Furono molto apprezzate le belle e storiche scenografie, già utilizzate in passato al Teatro Comunale di Firenze, i costumi e tutto l’allestimento. Molto apprezzati anche orchestra, coro, direttore, regia e cantanti, particolarmente applaudita Gabrielle Mouhlen, protagonista anche nello spettacolo del 29 agosto. Le misure restrittive anti-coronavirus non hanno permesso la realizzazione della replica al Teatro dell’Unione.

La S.O.L.T.I. snc, d’accordo con ATCL, ha voluto riproporre lo stesso spettacolo al pubblico viterbese in estate. Con coraggio stiamo affrontando tutti gli ostacoli e le problematiche che sono legate all’emergenza Covid. Il 29 agosto verrà proposto al pubblico un evento in assoluta sicurezza sotto il profilo sanitario. Verranno quindi rispettate tutte le normative vigenti, compreso distanziamento per il pubblico e tra gli artisti sul palco.

Verrà proposto lo stesso cast previsto in aprile, con il soprano Gabrielle Mouhlen, artista di livello internazionale nel ruolo di Floria Tosca. Davide Ryu, tenore lirico spinto che, anche se giovane, occupa un importante ruolo nel panorama europeo anche per le particolari qualità vocali per squillo e volume, il famoso direttore d’orchestra Lorenzo Castriota Skanderbeg, una delle migliori “bacchette”, specializzato nel repertorio operistico.

Garanzia di qualità la daranno, inoltre, l’Orchestra Sinfonica “Città di Grosseto” e il Coro Lirico dell’Umbria, due delle migliori compagini presenti sul territorio in materia di opera lirica italiana. L’allestimento, per varie ragioni, non potrà essere quello previsto per lo spettacolo del Teatro dell’Unione.

In piazza San Lorenzo verranno valorizzati gli elementi scenici naturali presenti, in primis la facciata della cattedrale, cercando di non ostacolare troppo i pochi movimenti che gli artisti, causa distanziamento, potranno fare. È stata appositamente studiata una regia che permetterà al pubblico di fruire in ogni caso di tutta la drammaticità delle azioni sceniche dell’opera, senza uscire dalle regole imposte dall’emergenza sanitaria. Lo spettacolo sarà quindi completo e degno di un pubblico competente ed attento come quello viterbese. La S.O.L.T.I. snc lo propone, nonostante le difficoltà evidenti, con lo scopo di mantenere viva questa tradizione lirica, cercando anzi di rinvigorirla negli animi e nelle abitudini degli amanti del melodramma, con lo scopo, neanche troppo nascosto, di riuscire presto a ripristinare la tradizionale stagione lirica che, da sempre, era il fiore all’occhiello delle manifestazioni durante il periodo dedicato ai festeggiamenti di Santa Rosa”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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